﻿{"id":1800,"date":"2021-11-26T10:48:06","date_gmt":"2021-11-26T09:48:06","guid":{"rendered":"https:\/\/italiarappginevra.esteri.it\/news\/dalla_rappresentanza\/2021\/11\/libia-nuovo-volo-per-l-italia-da\/"},"modified":"2021-11-26T10:48:06","modified_gmt":"2021-11-26T09:48:06","slug":"libia-nuovo-volo-per-l-italia-da","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italiarappginevra.esteri.it\/it\/news\/dalla_rappresentanza\/2021\/11\/libia-nuovo-volo-per-l-italia-da\/","title":{"rendered":"Libia: nuovo volo per l\u2019Italia d\u00e0 speranza ai richiedenti asilo"},"content":{"rendered":"<p>Sono arrivati oggi a Fiumicino 93 richiedenti asilo dalla Libia. Dopo il loro arrivo potranno richiedere lo status di rifugiato, che dar\u00e0 loro accesso alla protezione.<\/p>\n<p>I richiedenti asilo hanno viaggiato con un volo charter dell\u2019UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati. Si tratta del primo arrivo in attuazione di un protocollo firmato dai Ministeri dell\u2019Interno e degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, UNHCR, Comunit\u00e0 di Sant\u2019Egidio, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia e Tavola Valdese. I voli sono organizzati secondo un nuovo meccanismo che unisce le buone prassi delle evacuazioni di emergenza e dei corridoi umanitari. Stabiliti nel 2016, i corridoi umanitari hanno permesso l\u2019arrivo in Europa di 4.023 persone, di cui 3.313 in Italia.<\/p>\n<p>Questo meccanismo di ammissioni umanitarie, che si avvale anche della collaborazione dell\u2019Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povert\u00e0, riguarder\u00e0 500 persone vulnerabili, tra cui bambini, donne vittime di tratta, sopravvissuti alla violenza e alla tortura e persone in gravi condizioni di salute costrette a fuggire dai loro paesi. Alcuni sono stati recentemente liberati dalla detenzione, mentre altri erano prigionieri delle reti di trafficanti.<\/p>\n<p>I richiedenti asilo saranno accolti da Comunit\u00e0 di Sant\u2019Egidio, FCEI e Tavola Valdese, e seguiranno il percorso di integrazione secondo il modello dei corridoi umanitari, ad eccezione di 3 minori stranieri non accompagnati che, in virt\u00f9 della loro specifica vulnerabilit\u00e0, verranno accolti in progetti dedicati del sistema di accoglienza nazionale.<\/p>\n<p>\u201cIl Ministero dell\u2019Interno si \u00e8 fatto promotore di questo Protocollo che coniuga i successi dei precedenti programmi di Corridoi Umanitari con le procedure di evacuazione positivamente condotte negli scorsi anni, confermando l\u2019Italia come modello europeo per le vie di accesso legali per rifugiati e persone vulnerabili\u201d, ha dichiarato Michele di Bari, Capo Dipartimento per le Libert\u00e0 Civili e l\u2019Immigrazione. \u201c\u00c8 una felice intuizione che coniuga le competenze del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del Ministero dell\u2019Interno con quelle di UNHCR e la spinta solidaristica delle organizzazioni della societ\u00e0 civile impegnate nel sociale. Siamo contenti di poter offrire ai rifugiati in arrivo un\u2019opportunit\u00e0 di ingresso in sicurezza e una speranza per il futuro\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa Farnesina ha sostenuto con convinzione la ripresa delle evacuazioni umanitarie dalla Libia, in stretto dialogo con le autorit\u00e0 di quel paese\u201d, ha detto Luigi Maria Vignali, Direttore Generale Italiani all\u2019Estero e Politiche Migratorie del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. \u201cAncora una volta \u00e8 la dimostrazione del forte valore aggiunto della nostra Ambasciata a Tripoli e dell\u2019impegno costante della Farnesina per proteggere i rifugiati\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSiamo grati all\u2019Italia per aver reso possibili queste operazioni salvavita per persone cos\u00ec vulnerabili. Le istituzioni italiane e la societ\u00e0 civile hanno dimostrato ancora una volta il valore di lavorare insieme per accogliere e integrare i rifugiati,\u201d ha detto Chiara Cardoletti, Rappresentante dell\u2019UNHCR per l\u2019Italia, la Santa Sede e San Marino. \u201cLe condizioni in Libia rimangono terribili per le persone in fuga e speriamo che l\u2019esempio e l\u2019impegno dell\u2019Italia possano essere presto seguiti da altri Paesi\u201d.<\/p>\n<p>\u201cFinalmente finisce per queste persone l\u2019incubo di soprusi e violenze nei campi di detenzione e si apre un futuro diverso, all\u2019insegna dei diritti umani\u201d, ha dichiarato Marco Impagliazzo, Presidente della Comunit\u00e0 di Sant\u2019Egidio. \u201cSiamo felici di accoglierle e di avviare per tutte loro il percorso di integrazione, ormai sperimentato, dei corridoi umanitari. \u00c8 un forte messaggio anche per l\u2019Europa, finora in ordine sparso e spesso insensibile di fronte ad un fenomeno, come quello dell\u2019immigrazione, che \u00e8 necessario affrontare con urgenza e, al tempo stesso, con la dovuta umanit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNel solco dell\u2019esperienza consolidata dei corridoi umanitari, la nostra organizzazione diaconale \u00e8 pronta ad accogliere e sostenere queste donne, uomini e bambini sopravvissuti ad esperienze terribili nei loro bisogni primari di dignit\u00e0 e piena inclusione umana e sociale. Un impegno di solidariet\u00e0 che si inserisce in una visione di Europa che non alza muri di indifferenza o egoismo di fronte ai drammi di guerre, sfruttamento, gravi ingiustizie che lacerano la vita e le speranze di un futuro dignitoso di troppi esseri umani\u201d, ha dichiarato Alessandra Trotta, moderatora della Tavola Valdese.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019esperienza di INMP dal 2017 nell\u2019assistenza sanitaria allo sbarco delle persone giunte dalla Libia attraverso corridoi di evacuazione organizzati dal Ministero dell\u2019Interno e da UNHCR viene oggi inclusa all\u2019interno di un dispositivo di collaborazione di pi\u00f9 ampio respiro tra il sistema pubblico e le organizzazioni private che fa onore ad un grande Paese come l\u2019Italia, sempre vicina ai vulnerabili e a coloro che fuggono dalle guerre\u201d, ha dichiarato Concetta Mirisola, Direttore Generale di INMP.<\/p>\n<p>\u201cOggi la cosa pi\u00f9 importante \u00e8 che queste persone siano scampate ai lager libici. I corridoi umanitari sono un primo passo di un progetto pi\u00f9 ampio, un tassello di un sistema di accoglienza che metta al centro la solidariet\u00e0, di cui dovrebbe farsi carico l\u2019Europa. Come chiese protestanti, a Lampedusa, assistiamo persone partite dalla Libia. Rischiano o perdono la vita, dopo violenze inaudite: non deve pi\u00f9 accadere\u201d, ha dichiarato Daniele Garrone, Presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia.<\/p>\n<p>Dal 2017, l\u2019UNHCR ha evacuato o reinsediato 6.919 rifugiati e richiedenti asilo dalla Libia, di cui 967 in Italia. Le evacuazioni sono riprese questo mese dopo un anno di interruzione quando le autorit\u00e0 libiche hanno revocato il divieto dei voli umanitari.<\/p>\n<p>I canali regolari e sicuri rappresentano un\u2019\u00e0ncora di salvezza per i rifugiati, permettendo loro di ricostruirsi un futuro in dignit\u00e0 senza essere costretti a intraprendere viaggi pericolosi spesso affidandosi a trafficanti senza scrupoli. Allo stesso tempo rappresentano anche un segnale tangibile di solidariet\u00e0 verso i paesi che ospitano le pi\u00f9 grandi popolazioni di rifugiati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sono arrivati oggi a Fiumicino 93 richiedenti asilo dalla Libia. Dopo il loro arrivo potranno richiedere lo status di rifugiato, che dar\u00e0 loro accesso alla protezione. I richiedenti asilo hanno viaggiato con un volo charter dell\u2019UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati. 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