﻿{"id":1957,"date":"2021-06-05T18:38:11","date_gmt":"2021-06-05T16:38:11","guid":{"rendered":"https:\/\/italiarappginevra.esteri.it\/news\/dalla_rappresentanza\/2021\/06\/giornata-mondiale-dell-ambiente\/"},"modified":"2021-06-05T18:38:11","modified_gmt":"2021-06-05T16:38:11","slug":"giornata-mondiale-dell-ambiente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italiarappginevra.esteri.it\/it\/news\/dalla_rappresentanza\/2021\/06\/giornata-mondiale-dell-ambiente\/","title":{"rendered":"Giornata Mondiale dell&#8217;Ambiente. L&#8217;Italia rinnova il suo impegno"},"content":{"rendered":"<p>La tutela dell\u2019ambiente a livello globale \u00e8 attuata attraverso una serie di Trattati, Convenzioni e Accordi ed \u00e8 oggetto di discussione in molti fori internazionali. L\u2019Italia ha fatto della sostenibilit\u00e0 economica, ambientale e sociale una delle linee principali della propria politica estera, attraverso un pieno sostegno all\u2019applicazione dell\u2019Agenda 2030 e dell\u2019Accordo di Parigi.<\/p>\n<p>La Farnesina partecipa con il Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) alla definizione della posizione negoziale italiana nelle Conferenze sui temi ambientali e sullo sviluppo sostenibile, inoltre assicura il coordinamento sia nelle riunioni preparatorie a livello europeo e multilaterale sia in occasione di contatti bilaterali con altri Paesi e cura i rapporti con gli organismi internazionali del settore.<\/p>\n<p>Essa, infine, contribuisce insieme con le altre Amministrazioni interessate, all\u2019iter di ratifica dei Trattati internazionali ambientali e dei relativi protocolli ed emendamenti.<\/p>\n<p>Lotta ai cambiamenti climatici<\/p>\n<p>Il cambiamento climatico \u00e8 una delle principali sfide che la comunit\u00e0 internazionale si trova oggi ad affrontare. Il negoziato internazionale sul clima si svolge principalmente nell\u2019ambito della Convenzione Quadro ONU sui Cambiamenti Climatici (United Nations Framework Convention on Climate Change &#8211; UNFCCC). Nel corso della 21ma Conferenza delle Parti (COP21) tenutasi a Parigi nel dicembre 2015, si \u00e8 raggiunto l\u2019auspicato accordo che ha permesso di ottenere quasi dall&#8217;intera membership mondiale (poco meno di 190 Paesi) pubblici impegni di riduzione delle emissioni clima alteranti (NDCs).<\/p>\n<p>Fra le pi\u00f9 importanti misure fissate dall\u2019Accordo rientra la fissazione dell&#8217;obiettivo di contenimento del riscaldamento entro 2\u00b0C rispetto ai livelli pre-industriali, con l\u2019impegno ad operare attivamente per un ulteriore abbassamento della soglia a 1,5\u00b0C. Inoltre, in applicazione del principio delle &#8220;responsabilit\u00e0 comuni ma differenziate&#8221;, viene stabilito che i Paesi industrializzati avranno un importante ruolo nel finanziamento delle iniziative di mitigazione ed adattamento necessarie.<\/p>\n<p>Gli impegni presi dall\u2019UE con l\u2019Accordo di Parigi nel 2015, che prevedevano una riduzione almeno del 40% delle emissioni di gas a effetto serra (rispetto ai livelli del 1990), sono stati ulteriormente rafforzati dal Consiglio Europeo, che il 17 dicembre 2020 ha trasmesso all\u2019UNFCCC la presentazione aggiornata del contributo stabilito a livello nazionale (NDC) dell\u2019Unione e dei suoi Stati membri. La nuova presentazione fissa la riduzione delle emissioni a quota 55% entro il 2030, e consolida l\u2019obiettivo di conseguire la neutralit\u00e0 climatica entro il 2050. Inoltre, l&#8217;azione climatica sar\u00e0 integrata nelle politiche e nei programmi finanziati nell&#8217;ambito del Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) e di Next Generation EU.<\/p>\n<p>L\u2019Italia ha un ruolo decisivo nell\u2019ambito dello sforzo coordinato della comunit\u00e0 internazionale al contrasto dei cambiamenti climatici e alla transizione energetica. Il nostro Paese \u00e8 infatti al primo posto, insieme alla Germania, dell\u2019International Energy Efficiency Scoreboard 2018, la classifica dell\u2019American Council for an Energy-Efficient Economy (ACEEE) che valuta l\u2019efficienza energetica dei 25 Paesi del mondo maggiormente consumatori di energia. L\u2019indice nazionale di intensit\u00e0 energetica (misurato in tonnellate equivalenti di petrolio per produrre un milione di euro di PIL) \u00e8 infatti diminuito sino al 5,1% nel periodo 2012-2018. L\u2019Italia ha altres\u00ec centrato \u2013 raggiungendoli con tre anni di anticipo &#8211; gli obiettivi UE di riduzione delle emissioni climalteranti fissati per il 2020, rilanciando il suo impegno verso traguardi ancora pi\u00f9 impegnativi per il 2030, attraverso la proposta del Piano Nazionale Integrato per L\u2019Energia e il Clima.<\/p>\n<p>Negli ultimi due decenni, l\u2019Italia si \u00e8 imposta quale leader globale nella produzione di energia rinnovabile. Nel 2019 la produzione da solare, eolico e idroelettrico ha costituito un terzo della produzione energetica netta italiana, leggermente al di sopra della media europea. Vantando vari primati in ambito UE nel settore dell\u2019energia geotermica e idroelettrica, l\u2019Italia \u00e8 il terzo paese dell\u2019Unione europea per produttivit\u00e0 del lavoro nel settore delle energie rinnovabili.<\/p>\n<p>Attraverso la partnership con il Regno Unito, il nostro Paese occupa un ruolo centrale nell\u2019organizzazione della 26esima Conferenza delle Parti della Convenzione Quadro sui Cambiamenti climatici (COP26 UNFCC \u2013 Glasgow, 1-12 novembre 2021 sotto la Presidenza britannica). In particolare, l&#8217;Italia ospiter\u00e0 i significativi eventi preparatori alla COP26, vale a dire la Pre-cop e l\u2019evento \u201cYouth4Climate: driving ambition\u201d.<\/p>\n<p>La tradizionale Conferenza Preparatoria (Pre-Cop), in formato ristretto e a livello Ministeriale, sar\u00e0 ospitata a Milano dal 30 settembre al 2 ottobre 2021, e verr\u00e0 preceduta dall\u2019evento internazionale dedicato ai giovani \u201cYouth4Climate: driving ambition\u201d del 28-30 settembre, sempre a Milano, a conclusione del quale i giovani, per la prima volta, formuleranno formali raccomandazioni alle delegazioni Ministeriali che prenderanno parte alla Pre-COP, divenendo dunque parte integrante del processo negoziale per la COP26. Inoltre, a testimonianza dell\u2019attenzione che l\u2019Italia pone sulla necessit\u00e0 di coinvolgere attivamente i giovani nelle negoziazioni mirate alla transizione verde, il Ministero della Transizione Ecologica, in collaborazione con l\u2019Ufficio dell\u2019Inviata Speciale delle Nazioni Unite per i Giovani e il programma Connect4Climate della Banca Mondiale, ha lanciato un programma di webinar, dal titolo \u201cYouth4Climate Live Series: Driving Momentum Towards Pre-COP and COP26\u201d con lo scopo di accrescere e rafforzare la consapevolezza delle nuove generazioni e del loro ruolo nella lotta al cambiamento climatico.<\/p>\n<p>In vista della Conferenza, le reti diplomatiche italiana e britannica sono state attivate per iniziative di sensibilizzazione congiunte, volte ad assicurare il supporto alle priorit\u00e0 della CoP, soprattutto da parte di una serie di Paesi chiave dalla cui ambizione climatica dipender\u00e0 in larga parte il successo della PreCop e della COP26.<\/p>\n<p>La nostra rete diplomatica \u00e8 parallelamente impegnata nelle attivit\u00e0 di climate diplomacy dell\u2019UE, che come ogni anno, attraverso le proprie delegazioni ed in associazione con le Ambasciate europee, effettua passi diplomatici presso le autorit\u00e0 locali, al fine di presentare l\u2019ambizione europea e stimolare un\u2019azione pi\u00f9 efficace nella lotta al cambio climatico da parte dei Paesi di accreditamento.<\/p>\n<p>L\u2019Italia ospiter\u00e0 altres\u00ec l\u2019evento di outreach \u201cIncontri con l\u2019Africa\u201d su temi climatici ed ambientali previsto per il 7-8 ottobre a Roma. L\u2019iniziativa si iscrive nel solco delle due precedenti Conferenze Ministeriali Italia-Africa 2016 e 2018, e vedr\u00e0 il coinvolgimento attivo dei Ministri degli Esteri dei 54 Paesi africani, esponenti di vertice dell\u2019Unione Africana (UA), rappresentanti di banche di sviluppo, agenzie ONU e UE, ospiti del mondo accademico, imprenditoriale e della societ\u00e0 civile. Attraverso panel interattivi, l\u2019evento si propone di rafforzare il dialogo tra i principali attori nazionali ed internazionali, ponendo l\u2019accento in particolare sul tema della sostenibilit\u00e0, sia in termini di sfide (trasformazioni ambientali e sicurezza, sviluppo e migrazioni) che di opportunit\u00e0 (protezione della biodiversit\u00e0, prevenzione da calamit\u00e0 naturali, lotta alla desertificazione e adattamento ai cambiamenti climatici).<\/p>\n<p>Il rinvio al 2021 della CoP dovuto alla pandemia consentir\u00e0, in ultima analisi, di valorizzare la coerenza tra il lavoro di preparazione della COP26 e le priorit\u00e0 del G20 (&#8220;people, planet and prosperity&#8221;). L\u2019Italia sar\u00e0 in grado di sfruttare al meglio tali sinergie, integrando le ampie convergenze nel G20 con le richieste della COP26 e le proprie ambizioni per accelerare la transizione nell\u2019economia globale e gli obiettivi internazionali in materia climatica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La tutela dell\u2019ambiente a livello globale \u00e8 attuata attraverso una serie di Trattati, Convenzioni e Accordi ed \u00e8 oggetto di discussione in molti fori internazionali. L\u2019Italia ha fatto della sostenibilit\u00e0 economica, ambientale e sociale una delle linee principali della propria politica estera, attraverso un pieno sostegno all\u2019applicazione dell\u2019Agenda 2030 e dell\u2019Accordo di Parigi. 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