﻿{"id":2243,"date":"2020-01-02T11:00:15","date_gmt":"2020-01-02T10:00:15","guid":{"rendered":"https:\/\/italiarappginevra.esteri.it\/news\/dalla_rappresentanza\/2020\/01\/messaggio-di-fine-anno-del-presidente\/"},"modified":"2020-01-02T11:00:15","modified_gmt":"2020-01-02T10:00:15","slug":"messaggio-di-fine-anno-del-presidente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italiarappginevra.esteri.it\/it\/news\/dalla_rappresentanza\/2020\/01\/messaggio-di-fine-anno-del-presidente\/","title":{"rendered":"Messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella"},"content":{"rendered":"<p>Messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella:<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Questa sera, care concittadine e cari concittadini, entriamo negli anni venti del nuovo secolo.<\/p>\n<p>Si avvia a conclusione un decennio impegnativo, contrassegnato da una lunga crisi economica e da mutamenti tanto veloci quanto impetuosi.<\/p>\n<p>In questo tempo sono cambiate molte cose attorno a noi, nella nostra vita e nella societ\u00e0.<\/p>\n<p>\u200bDesidero, anzitutto, esprimere a tutti voi l\u2019augurio pi\u00f9 cordiale per l\u2019anno che sta per iniziare.<\/p>\n<p>\u200bSi tratta, anche, di un\u2019occasione per pensare \u2013 insieme &#8211; al domani. Per ampliare l\u2019orizzonte delle nostre riflessioni; senza, naturalmente, trascurare il presente e i suoi problemi, ma anche rendendosi conto che il futuro, in realt\u00e0, \u00e8 gi\u00e0 cominciato.<\/p>\n<p>Mi \u00e8 stata donata poco tempo fa una foto dell\u2019Italia vista dallo spazio.<\/p>\n<p>Ve ne sono tante sul web, ma questa mi ha fatto riflettere perch\u00e9 proviene da una astronauta, adesso al vertice di un Paese amico.<\/p>\n<p>Vorrei condividere con voi questa immagine.<\/p>\n<p>Con un invito: proviamo a guardare l\u2019Italia dal di fuori, allargando lo sguardo oltre il consueto.<\/p>\n<p>In fondo, un po\u2019 come ci vedono dall\u2019estero.<\/p>\n<p>Come vedono il nostro bel Paese, proteso nel Mediterraneo e posto, per geografia e per storia, come uno dei punti di incontro dell\u2019Europa con civilt\u00e0 e culture di altri continenti.<\/p>\n<p>Questa condizione ha contribuito a costruire la nostra identit\u00e0, sinonimo di sapienza, genio, armonia, umanit\u00e0.<\/p>\n<p>E\u2019 significativo che, nell\u2019anno che si chiude, abbiamo celebrato Leonardo da Vinci e, nell\u2019anno che si apre, celebreremo Raffaello. E subito dopo renderemo omaggio a Dante Alighieri.<\/p>\n<p>Incontro sovente Capi di Stato, qui in Italia o all\u2019estero.<\/p>\n<p>Registro ovunque una grande apertura verso di noi, un forte desiderio di collaborazione. Simpatia nei confronti del nostro popolo. Non soltanto per il richiamo della sua arte e dei paesaggi, per la sua creativit\u00e0 e per il suo stile di vita; ma anche per la sua politica di pace, per la ricerca e la capacit\u00e0 italiana di dialogo nel rispetto reciproco, per le missioni delle sue Forze Armate in favore della stabilit\u00e0 internazionale e contro il terrorismo, per l\u2019alto valore delle nostre imprese e per il lavoro dei nostri concittadini.<\/p>\n<p>Vi \u00e8 una diffusa domanda di Italia.<\/p>\n<p>Abbiamo problemi da non sottovalutare.<\/p>\n<p>Il lavoro che manca per tanti, anzitutto. Forti diseguaglianze. Alcune gravi crisi aziendali. L\u2019esigenza di rilanciare il nostro sistema produttivo. Ma abbiamo ampie possibilit\u00e0 per affrontare e risolvere questi problemi. E per svolgere inoltre un ruolo incisivo nella nostra Europa e nella intera comunit\u00e0 internazionale.<\/p>\n<p>L\u2019Italia riscuote fiducia.<\/p>\n<p>Quella stessa fiducia con cui si guarda, da fuori, verso il nostro Paese deve indurci ad averne di pi\u00f9 in noi stessi, per dar corpo alla speranza di un futuro migliore.<\/p>\n<p>Conosco le difficolt\u00e0 e le ferite presenti nelle nostre comunit\u00e0. Le attese di tanti italiani.<\/p>\n<p>Dobbiamo aver fiducia e impegnarci attivamente nel comune interesse. Disponiamo di grandi risorse. Di umanit\u00e0, di ingegno, di capacit\u00e0 di impresa. Tutto questo produce esperienze importanti, buone pratiche di grande rilievo. Ne ho avuto conoscenza diretta visitando i nostri territori.<\/p>\n<p>Vi \u00e8 un\u2019Italia, spesso silenziosa, che non ha mai smesso di darsi da fare.<\/p>\n<p>Dobbiamo creare le condizioni che consentano a tutte le risorse di cui disponiamo di emergere e di esprimersi senza ostacoli e difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>Con spirito e atteggiamento di reciproca solidariet\u00e0.<\/p>\n<p>Insieme.<\/p>\n<p>In particolar modo \u00e8 necessario ridurre il divario che sta ulteriormente crescendo tra Nord e Sud d\u2019Italia. A subirne le conseguenze non sono soltanto le comunit\u00e0 meridionali ma l\u2019intero Paese, frenato nelle sue potenzialit\u00e0 di sviluppo.<\/p>\n<p>Naturalmente, per promuovere fiducia, \u00e8 decisivo il buon funzionamento delle pubbliche istituzioni che devono alimentarla, favorendo coesione sociale. Questo \u00e8 possibile assicurando decisioni adeguate, efficaci e tempestive sui temi della vita concreta dei cittadini.<\/p>\n<p>La democrazia si rafforza se le istituzioni tengono viva una ragionevole speranza.<\/p>\n<p>E\u2019 importante anche sviluppare, sempre di pi\u00f9, una cultura della responsabilit\u00e0 che riguarda tutti: dalle formazioni politiche, ai singoli cittadini, alle imprese, alle formazioni intermedie, alle associazioni raccolte intorno a interessi e a valori.<\/p>\n<p>La cultura della responsabilit\u00e0 costituisce il pi\u00f9 forte presidio di libert\u00e0 e di difesa dei principi, su cui si fonda la Repubblica. Questo comune sentire della societ\u00e0\u2013 quando si esprime \u2013 si riflette sulle istituzioni per infondervi costantemente un autentico spirito repubblicano.<\/p>\n<p>La fiducia va trasmessa ai giovani, ai quali viene sovente chiesta responsabilit\u00e0, ma a cui dobbiamo al contempo affidare responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Le nuove generazioni avvertono meglio degli adulti che soltanto con una capacit\u00e0 di osservazione pi\u00f9 ampia si possono comprendere e affrontare la dimensione globale e la realt\u00e0 di un mondo sempre pi\u00f9 interdipendente.<\/p>\n<p>Hanno \u2013 ad esempio \u2013 chiara la percezione che i mutamenti climatici sono questione serissima che non tollera ulteriori rinvii nel farvi fronte.<\/p>\n<p>Le scelte ambientali non sono soltanto una indispensabile difesa della natura nell\u2019interesse delle generazioni future ma rappresentano anche un\u2019opportunit\u00e0 importante di sviluppo, di creazione di posti di lavoro, di connessione tra la ricerca scientifica e l\u2019industria.<\/p>\n<p>Torniamo con il pensiero alle popolazioni delle citt\u00e0 minacciate, come Venezia, dei territori colpiti dai sismi o dalle alluvioni, delle aree inquinate, per sottolineare come il tema della tutela dell\u2019ambiente sia fondamentale per il nostro Paese.<\/p>\n<p>I giovani l\u2019hanno capito. E fanno sentire la loro voce proiettati, come sono, verso il futuro e senza nostalgia del passato.<\/p>\n<p>Ogni societ\u00e0 ha sempre bisogno dei giovani. Se possibile ancor di pi\u00f9 oggi che la durata della vita \u00e8 cresciuta e gli equilibri demografici si sono spostati verso l\u2019et\u00e0 pi\u00f9 avanzata.<\/p>\n<p>Questa nuova condizione impone di predisporre nei confronti degli anziani \u2013 parte preziosa della societ\u00e0 \u2013 maggiori cure e attenzioni. Occorre, al tempo stesso, investire molto sui giovani.<\/p>\n<p>Diamo loro fiducia, anche per evitare l\u2019esodo verso l\u2019estero. Diamo loro occasioni di lavoro correttamente retribuito. Favoriamo il formarsi di nuove famiglie.<\/p>\n<p>Dobbiamo riporre fiducia nelle famiglie italiane. Su di esse grava il peso maggiore degli squilibri sociali. Hanno affrontato i momenti pi\u00f9 duri, superandoli. Spesso con sacrificio.<\/p>\n<p>Fornire sostegno alle famiglie vuol dire fare in modo che possano realizzare i loro progetti di vita. E che i loro valori \u2013 il dialogo, il dono di s\u00e9, l\u2019aiuto reciproco \u2013 si diffondano nell\u2019intera societ\u00e0 rafforzandone il senso civico.<\/p>\n<p>E\u2019 una virt\u00f9 da coltivare insieme, quella del civismo, del rispetto delle esigenze degli altri, del rispetto della cosa pubblica.<\/p>\n<p>Argina aggressivit\u00e0, prepotenze, meschinit\u00e0, lacerazioni delle regole della convivenza.<\/p>\n<p>Una associazione di disabili mi ha donato per Natale una sedia. Molto semplice ma che conserver\u00f2 con cura perch\u00e9 reca questa scritta: \u201cQuando perdiamo il diritto di essere differenti, perdiamo il privilegio di essere liberi\u201d.<\/p>\n<p>Esprime appieno il vero senso della convivenza.<\/p>\n<p>Due mesi fa vicino Alessandria, tre Vigili del Fuoco sono rimasti vittime dell\u2019esplosione di una cascina, provocata per truffare l\u2019assicurazione. Nel ricordare \u2013 per loro e per tutte le vittime del dovere \u2013 che il dolore dei familiari, dei colleghi, di tutto il Paese non pu\u00f2 estinguersi, vorrei sottolineare che quell\u2019evento sembra offrire degli italiani due diverse immagini che si confrontano: l\u2019una nobile, l\u2019altra che non voglio neppure definire.<\/p>\n<p>Ma l\u2019Italia vera \u00e8 una sola: \u00e8 quella dell\u2019altruismo e del dovere. L\u2019altra non appartiene alla nostra storia e al sentimento profondo della nostra gente.<\/p>\n<p>Quella autentica \u00e8 l\u2019Italia del Sindaco di Rocca di Papa, Emanuele Crestini. Nell\u2019incendio del suo municipio ha atteso che si mettessero in salvo tutti i dipendenti, uscendone per ultimo. Sacrificando cos\u00ec la propria vita.<\/p>\n<p>Senso civico e senso della misura devono appartenere anche a chi frequenta il mondo dei social, occasione per ampliare le conoscenze, poter dialogare con tanti per esprimere le proprie idee e ascoltare, con attenzione e rispetto, quelle degli altri.<\/p>\n<p>Alle volte si trasforma invece in strumento per denigrare, anche deformando i fatti. Sovente ricorrendo a profili fittizi di soggetti inesistenti per alterare lo scambio di opinioni, per ingenerare allarmi, per trarre vantaggio dalla diffusione di notizie false.<\/p>\n<p>Il mosaico che compone la societ\u00e0 italiana ha tante tessere preziose.<\/p>\n<p>Penso \u2013 tra le altre \u2013 al mondo delle nostre universit\u00e0, ai centri di ricerca, alle prestigiose istituzioni della cultura.<\/p>\n<p>Ho conosciuto e apprezzato in tante occasioni l\u2019attivit\u00e0 che si svolge in questa costellazione di luoghi del pensiero, dell\u2019innovazione, della scienza.<\/p>\n<p>Si tratta di un patrimonio inestimabile di idee e di energie per costruire il futuro.<\/p>\n<p>E\u2019 essenziale che sia disponibile per tutti.<\/p>\n<p>Che sia conosciuto, raccontato, condiviso. Che siano rimossi gli ostacoli e reso pi\u00f9 agevole il rapporto tra istituzioni culturali e societ\u00e0 e l\u2019accesso al sapere.<\/p>\n<p>In questo senso un ruolo fondamentale \u00e8 assegnato ai media e in particolare al nostro servizio pubblico.<\/p>\n<p>Abbiamo bisogno di preparazione e di competenze.<\/p>\n<p>Ogni tanto si vede affiorare, invece, la tendenza a prender posizione ancor prima di informarsi.<\/p>\n<p>La cultura \u00e8 un grande propulsore di qualit\u00e0 della vita e rende il tessuto sociale di un Paese pi\u00f9 solido.<\/p>\n<p>Ringraziamo Matera che ha fatto onore all\u2019Italia e al suo Mezzogiorno, in questo anno in cui \u00e8 stata Capitale della cultura europea.<\/p>\n<p>Con questo spirito rivolgo gli auguri a Parma che, con il suo straordinario patrimonio umano e artistico, da domani sar\u00e0 Capitale italiana della cultura per il 2020.<\/p>\n<p>Un saluto particolarmente grato e sentito rivolgo a Papa Francesco, Vescovo di Roma, che esercita il suo alto magistero con saggezza e coraggio e che mostra ogni giorno di amare il nostro Paese, a partire da coloro che versano in condizioni di bisogno e da chi, praticando solidariet\u00e0, reca beneficio all\u2019intera comunit\u00e0 civile.<\/p>\n<p>Nel rinnovare gli auguri a quanti sono in ascolto in Italia e all\u2019estero, a tutti i nostri concittadini, a quanti il nostro Paese ospita, vorrei rivolgere un saluto particolare a coloro che, in queste giornate festive, assicurano \u2013 come sempre \u2013 il funzionamento dei servizi necessari alla nostra vita comune.<\/p>\n<p>Rivolgo gli auguri alle donne e agli uomini delle Forze Armate, delle Forze dell\u2019Ordine, a tutti coloro che, con vari ruoli e compiti, operano a beneficio della Repubblica e di tutti noi cittadini.<\/p>\n<p>Per tutti, saluto Luca Parmitano \u2013 il primo astronauta italiano al comando della stazione spaziale internazionale \u2013 impegnato nella frontiera avanzata della ricerca nello spazio, in cui l\u2019Italia \u00e8 tra i principali protagonisti.<\/p>\n<p>Da lass\u00f9, da quella navicella \u2013 come mi ha detto quando ci siamo collegati \u2013 avverte quanto appaiano incomprensibili e dissennate le inimicizie, le contrapposizioni e le violenze in un pianeta sempre pi\u00f9 piccolo e raccolto.<\/p>\n<p>E mi ha trasmesso un messaggio che faccio mio: la speranza consiste nella possibilit\u00e0 di avere sempre qualcosa da raggiungere.<\/p>\n<p>E\u2019 questo l\u2019augurio che rivolgo a tutti voi !<\/p>\n<p>Buon 2020 !&#8221;<\/p>\n<p><em>Per vedere il video integrale:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.quirinale.it\/elementi\/42664\">https:\/\/www.quirinale.it\/elementi\/42664<\/a>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: \u00a0 &#8220;Questa sera, care concittadine e cari concittadini, entriamo negli anni venti del nuovo secolo. 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