﻿{"id":5280,"date":"2024-12-17T13:23:18","date_gmt":"2024-12-17T12:23:18","guid":{"rendered":"https:\/\/italiarappginevra.esteri.it\/?p=5280"},"modified":"2024-12-17T13:35:32","modified_gmt":"2024-12-17T12:35:32","slug":"intervento-del-presidente-della-repubblica-sergio-mattarella-alla-xvii-conferenza-delle-ambasciatrici-e-degli-ambasciatori-ditalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italiarappginevra.esteri.it\/it\/news\/dalla_rappresentanza\/2024\/12\/intervento-del-presidente-della-repubblica-sergio-mattarella-alla-xvii-conferenza-delle-ambasciatrici-e-degli-ambasciatori-ditalia\/","title":{"rendered":"Intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla XVII Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori d\u2019Italia"},"content":{"rendered":"<p>Signor Vice Presidente del Consiglio e Ministro,<\/p>\n<p>Signori rappresentanti del Parlamento,<\/p>\n<p>Signori Ministri,<\/p>\n<p>Signor Vice Ministro,<\/p>\n<p>Signora e Signor Sottosegretario,<\/p>\n<p>Signore Ambasciatrici e Signori Ambasciatori,<\/p>\n<p>Signore e Signori,<\/p>\n<p>ringrazio il Ministro Tajani per l\u2019invito a inaugurare la diciassettesima edizione di questa Conferenza.<\/p>\n<p>Viviamo un\u2019epoca di grande incertezza sul fronte internazionale.<\/p>\n<p>Il mondo, uscito stremato dalla pandemia &#8211; che pure aveva dato vita a forme di solidariet\u00e0 tra Stati che inducevano alla speranza che si riproducessero a livello politico generale &#8211; non ha imboccato la strada della collaborazione.<\/p>\n<p>Appare, al contrario, segnato dal proliferare di conflitti, da una corsa alla frammentazione, anche economica.<\/p>\n<p>Le istituzioni multilaterali faticano ad agire in modo efficace.<\/p>\n<p>Minacce transnazionali e non convenzionali, di natura ambientale, energetica, aggravano il quadro.<\/p>\n<p>Gli stessi drammi migratori sono talvolta oggetto di gestioni strumentali da parte di alcuni Stati, per trasformarli in minaccia nei confronti dei vicini, in palese violazione di convenzioni internazionali liberamente sottoscritte.<\/p>\n<p>Siamo di fronte al paradosso di una societ\u00e0 globale sempre pi\u00f9 interconnessa e interdipendente che attraversa una fase in cui si affacciano nuovamente, con ricette stantie, le sirene del settarismo nazionalistico, etnico, quando non arbitrariamente religioso.<\/p>\n<p>Divisioni e fratture profonde si moltiplicano.<\/p>\n<p>Viene spontaneo chiedersi quale posto abbia la diplomazia in questo contesto, rispetto ad atteggiamenti e a forze \u2013 anche di natura non statuale \u2013 che si propongono di intaccare la cornice di norme e di principi statuiti per assicurare ai membri della comunit\u00e0 internazionale interazioni stabili e ordinate secondo regole riconosciute e valide per tutti.<\/p>\n<p>Non \u00e8 la prima volta nella storia che gli Stati vengono messi in discussione nella loro capacit\u00e0 di perseguire e garantire gli interessi dei popoli e, quindi, dei loro cittadini.<\/p>\n<p>Tema che appare di rinnovata attualit\u00e0 a fronte di operatori internazionali svincolati da ogni patria, la cui potenza finanziaria supera oggi quella di Stati di media dimensione, e la cui gestione di servizi essenziali sfiora, sovente, una condizione monopolistica.<\/p>\n<p>Rinnovare fiducia nei confronti della diplomazia e nell\u2019alta professionalit\u00e0 diplomatica allora non \u00e8 esercizio laudatorio di maniera, ma richiamo alla responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Anno dopo anno, la mia stessa presenza a questo appuntamento ricorrente intende testimoniare quanto sicurezza e prosperit\u00e0 della Repubblica dipendano anche dalla competenza e dalla dedizione con cui svolgete la vostra opera, talvolta in contesti estremamente critici.<\/p>\n<p>Sono dunque lieto di avere l\u2019opportunit\u00e0, attraverso i Capi Missione qui presenti, di rivolgere ancora una volta il mio apprezzamento a quanti operano nella rete diplomatico-consolare.<\/p>\n<p>La diplomazia, esercizio di paziente tessitura strategica, \u00e8, naturalmente, strumento di proiezione dei valori propri alla comunit\u00e0 che si rappresenta, nel nostro caso dei principi affermati dalla Costituzione, che ispirano la presenza dell\u2019Italia nel mondo.<\/p>\n<p>Nelle democrazie mature la politica estera \u00e8 motivo di naturale convergenza tra le diverse opinioni che animano il dibattito pubblico.<\/p>\n<p>In Italia \u00e8 stato un processo che si \u00e8 gradualmente affermato nei decenni, dopo la lezione degasperiana.<\/p>\n<p>Unione Europea e Alleanza Atlantica &#8211; come ricordava poc&#8217;anzi il Ministro &#8211; hanno segnato e segnano nel profondo la collocazione della Repubblica nello scenario internazionale. Dalla coerenza di queste scelte \u00e8 derivata larga parte dell\u2019autorevolezza conquistata dall\u2019Italia con la ricostruzione morale e materiale del Paese all\u2019indomani della Liberazione.<\/p>\n<p>La stabilit\u00e0 di un posizionamento la rinveniamo &#8211; come ho appena richiamato &#8211; nei principi definiti dalla Costituzione, agli articoli 10 e 11. Diritto di asilo per lo straniero cui venga impedito nel suo Paese l\u2019esercizio delle libert\u00e0 democratiche, ripudio della guerra, perseguimento di pace e giustizia tra le nazioni anche attraverso limitazioni alla sovranit\u00e0, in condizioni di parit\u00e0 con gli altri Stati.<\/p>\n<p>Di qui l\u2019integrazione d\u2019Europa, le Convenzioni internazionali, di qui le Corti di giustizia che ne sono derivate, a tutela dell\u2019applicazione degli ordinamenti.<\/p>\n<p>Lo sforzo incessante della nostra azione \u00e8 stato diretto, quindi, a prevenire i conflitti, a elaborare soluzioni idonee a ricostruire il capitale di fiducia tra gli Stati, oggi pericolosamente eroso. Questo ha consentito alla Repubblica di acquisire influenza e credibilit\u00e0, in numerosi organismi multilaterali, a partire dalle Nazioni Unite, strumento ampiamente imperfetto ma prezioso.<\/p>\n<p>Paziente e determinata la ricerca della pace, la difesa dei diritti inviolabili della persona, la capacit\u00e0 di sintesi tra le posizioni dei nostri principali partner sui temi prioritari dell\u2019agenda globale, sono gli sforzi evidenti, messi in campo anche nell\u2019esercizio della Presidenza del G7 quest\u2019anno.<\/p>\n<p>Nel complesso delle attivit\u00e0 svolte, l\u2019Italia ha dimostrato di saper coniugare la consapevolezza delle proprie scelte di collocazione internazionale con la capacit\u00e0 di interpretare le sensibilit\u00e0 di Paesi, talvolta distanti, in termini di interessi, di livello di sviluppo, di matrice culturale.<\/p>\n<p>Onorevole Ministro,<\/p>\n<p>Signore Ambasciatrici e Signori Ambasciatori,<\/p>\n<p>le gravi situazioni di conflitto che colpiscono il nostro vicinato, cos\u00ec come numerose altre regioni del mondo, vedono i problemi della sicurezza e della stabilit\u00e0 al centro delle preoccupazioni.<\/p>\n<p>Tornare a investire risorse umane e intellettuali nella funzione diplomatica della mediazione \u00e8, dunque, opera di grande utilit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019arduo sentiero della pacificazione prima e della costruzione della pace dopo, \u00e8 pieno di contraddizioni, ritorni, riproposizioni, pause.<\/p>\n<p>Basta pensare al cessate il fuoco in Libano.<\/p>\n<p>L\u2019intesa che abbiamo accolto con sollievo pochi giorni addietro ripropone, in sostanza, quanto previsto dalla Risoluzione 1701 del 2006 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Mai pienamente attuata.<\/p>\n<p>Su quella base, sebbene troppo fragile per incidere sulle cause profonde del conflitto, tenaci negoziatori hanno saputo inserire una dinamica positiva, anche rilanciando il ruolo della Missione UNIFIL delle Nazioni Unite.<\/p>\n<p>La diplomazia conosce il valore prezioso dei piccoli passi.<\/p>\n<p>Quello compiuto in Libano ci porta a sperare di poter sperare per Gaza.<\/p>\n<p>Occorre ottenere finalmente la liberazione immediata degli ostaggi israeliani.<\/p>\n<p>Occorre porre fine alle disumane sofferenze della popolazione civile della Striscia e poter farvi giungere aiuti immediati.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 vuol dire non limitarsi a soluzioni contingenti, pur se preziose in quanto permettono di salvare vite umane.<\/p>\n<p>Mediare, attivit\u00e0 preziosa, non significa rinunciare a obiettivi ambiziosi.<\/p>\n<p>Guardando alla Palestina va ribadito\u00a0fermamente che, per la Repubblica Italiana, l\u2019autentica prospettiva di futuro risiede nella soluzione a due Stati.<\/p>\n<p>\u00c8 un obiettivo privo di alternative, come hanno ricordato i Ministri della regione intervenuti alla Conferenza dei Dialoghi Mediterranei, prezioso foro sviluppato dalla Farnesina, non solo di dialogo ma anche di tessitura di relazioni e rapporti che possono contribuire a maggiore comprensione, a scenari di stabilizzazione in una regione cos\u00ec complessa.<\/p>\n<p>Perseguire l\u2019obiettivo, ravvicinato, della statualit\u00e0 palestinese significa offrire al popolo della Cisgiordania e di Gaza un traguardo di giustizia e una convincente prospettiva di speranza per il futuro, condizione irrinunziabile anche per una finalmente solida garanzia di sicurezza per Israele.<\/p>\n<p>Con analoga tenacia occorrer\u00e0 accompagnare la definizione dello Stato che sorger\u00e0 dalla nuova situazione siriana, sia dal punto di vista politico sia per quel che riguarda le conseguenze umanitarie.<\/p>\n<p>La guerra in Ucraina sta per entrare nel suo terzo anno. In oltre 1.000 giorni di conflitto la Federazione Russa ha fatto continuo ricorso a strumenti di morte contro la popolazione civile ucraina e le infrastrutture civili del Paese.<\/p>\n<p>L\u2019ingresso in campo di altri attori che forniscono truppe all\u2019aggressione, allarga il conflitto, suscita allarme anche in aree pi\u00f9 remote rispetto al teatro di guerra, alimentando i timori di una deriva fuori controllo.<\/p>\n<p>L\u2019Italia, continuer\u00e0 a lavorare affinch\u00e9 siano rispettati parametri essenziali, quali il rispetto del diritto internazionale; l\u2019integrit\u00e0 territoriale ucraina; il principio della sicurezza nucleare; il rilascio dei prigionieri di guerra; la restituzione alle famiglie dei bambini ucraini rapiti e condotti in Russia; l\u2019accesso sicuro ai porti del Mar Nero e del Mar d\u2019Azov, anche a beneficio della sicurezza alimentare al livello globale.<\/p>\n<p>La pace richiede il contributo di tutti, in particolare delle potenze globali, perch\u00e9 globali sono le loro responsabilit\u00e0 e globali sono le conseguenze dell\u2019aggressione alla legalit\u00e0 internazionale compiuto dalla Federazione Russa.<\/p>\n<p>Nel frattempo l\u2019Ucraina potr\u00e0 contare sul nostro convinto sostegno militare, economico, diplomatico e umanitario, oltre che sulle garanzie che sono state inserite nell\u2019accordo bilaterale con Kiev.<\/p>\n<p>La prospettiva europea \u00e8 quella che gli Ucraini hanno scelto e su di essa sanno di poter contare sull&#8217;appoggio dell\u2019Italia.<\/p>\n<p>Del resto, messa di fronte al dramma di una guerra ai propri confini, \u00e8 proprio l\u2019Unione Europea ad avere trovato la forza e l\u2019unit\u00e0 per reagire compatta con strumenti e misure che sarebbero stati inimmaginabili solo pochi anni addietro.<\/p>\n<p>Dobbiamo capitalizzare questa esperienza e non disperderla, proseguendo nel percorso di unificazione europea con l\u2019ingresso dei Paesi dei Balcani Occidentali e riattivando efficacemente le politiche di vicinato della Ue e i suoi strumenti, a partire dall\u2019Unione per il Mediterraneo che vedr\u00e0, nel 2025, il proprio trentennale.<\/p>\n<p>Si tratta di prove che attendono le istituzioni europee al nuovo mandato che hanno loro affidato i cittadini, con la rinnovata elezione del Parlamento Europeo.<\/p>\n<p>Una diplomazia efficace per la pace passa, per quanto ci riguarda, attraverso il ruolo dell\u2019Unione europea e, in essa, del contributo attivo dell\u2019Italia.<\/p>\n<p>Signore e Signori,<\/p>\n<p>la diplomazia, nella sua espressione autentica, \u00e8 presidio della pace, come quest\u2019ultima lo \u00e8 dello sviluppo.<\/p>\n<p>La Legge 125 del 2014 definisce le attivit\u00e0 di cooperazione come \u201cparte integrante e qualificante\u201d della nostra politica estera.\u00a0Questo riconoscimento \u00e8 al contempo una presa d\u2019atto di quel che la cooperazione allo sviluppo \u00e8 sempre stata, cio\u00e8 uno strumento indispensabile per promuovere nel mondo una crescita equilibrata e giusta e, al tempo stesso, \u00e8 un\u2019indicazione a considerarla elemento \u201cqualificante\u201d integrato nella proiezione internazionale dell\u2019Italia.<\/p>\n<p>La legge fissa quali obiettivi della cooperazione, accanto alla lotta alla povert\u00e0, la prevenzione dei conflitti, il consolidamento delle istituzioni democratiche, la promozione di parametri di sostenibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Quel nesso fra sviluppo, Stato di diritto e pace, a favore di una relazione paritaria, fondata sui concetti di interdipendenza e di partenariato.<\/p>\n<p>Sono gli obiettivi dell\u2019Agenda 2030 e del Patto per il futuro delle Nazioni Unite, da raggiungere con il contributo della nostra Cooperazione che coinvolge una pluralit\u00e0 di attori della societ\u00e0 civile, oltre, naturalmente, alle agenzie del sistema onusiano.<\/p>\n<p>Molti sono gli esempi di collaborazione. Il programma Food for Gaza realizzato con il polo romano delle Nazioni Unite per alleviare una delle pi\u00f9 sconvolgenti tragedie umanitarie del momento attuale.\u00a0Iniziative, questa e altre, che si collocano accanto al Piano Mattei, sfida di grande portata che valorizza il contributo italiano allo sviluppo del continente africano.<\/p>\n<p>Signor Ministro, Signor Vice Ministro, Signori Sottosegretari di Stato,<\/p>\n<p>Ambasciatrici e Ambasciatori,<\/p>\n<p>la diplomazia \u2013 in particolare, il Capo missione \u2013 \u00e8 il soggetto chiamato alla sintesi della proiezione della complessa realt\u00e0 del Sistema Italia nel Paese in cui opera.<\/p>\n<p>Vale per il ruolo di accompagnamento alle iniziative commerciali e di investimento, soprattutto in quei contesti in cui i contatti istituzionali con le realt\u00e0 locali possono avere valore determinante.<\/p>\n<p>La diplomazia economica resta, per un Paese che ha storicamente fondato il suo sviluppo sulle esportazioni, tassello centrale di un\u2019efficace strategia di internazionalizzazione.<\/p>\n<p>Vale per la valorizzazione del nostro immenso patrimonio artistico, culturale, linguistico.<\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 educative, con le scuole italiane all\u2019estero, gli accordi tra le Universit\u00e0, i rapporti scientifici e artistici, rappresentano veicoli di amicizia ineguagliabili.<\/p>\n<p>N\u00e9 pu\u00f2 mai essere sottostimato il ruolo di collegamento e assistenza svolto nei confronti delle nostre comunit\u00e0 all\u2019estero, e delle comunit\u00e0 dei cittadini di origine italiana ormai saldamente integrati nelle societ\u00e0 di accoglienza, che continuano a considerare un riferimento il nostro Paese.<\/p>\n<p>Nelle numerose occasioni di incontro all\u2019estero ho sempre riscontrato alto interesse e curiosit\u00e0 nei confronti dell\u2019Italia e di ci\u00f2 che essa esprime.<\/p>\n<p>Il dialogo interculturale costituisce uno strumento potente, di cui spesso non si coglie appieno il valore. La cultura crea legami profondi, forti e duraturi, scevri da convenienze o tensioni di natura politica o economica.<\/p>\n<p>Occorre certamente, quindi, anche pi\u00f9 diplomazia culturale, per sviluppare quel soft power espresso dall\u2019immenso patrimonio culturale italiano, con effetti di accrescimento del potere di attrazione nazionale.<\/p>\n<p>Signore Ambasciatrici, Signori Ambasciatori,<\/p>\n<p>ho in premessa richiamato le grandi sfide che attraversano la nostra societ\u00e0 e la congiuntura mondiale.<\/p>\n<p>Uno degli aspetti pi\u00f9 caratterizzanti della realt\u00e0 in cui ci muoviamo \u00e8 certamente il crescente impatto delle relazioni internazionali sulle nostre vite, a tutti i livelli.<\/p>\n<p>Globalizzazione e digitalizzazione hanno reso il mondo molto pi\u00f9 interconnesso e interdipendente e pi\u00f9 vicine le sue varie parti.<\/p>\n<p>Se ne \u00e8 avvantaggiata la conoscenza reciproca e, contemporaneamente, \u00e8 emersa nuovamente la pretesa di alcuni governi di calare cortine sui flussi di informazione e sulle relazioni tra i cittadini di vari Paesi o di incidere negativamente su di essi attraverso ostili strumenti di manipolazione delle informazioni e di condizionamento di opinione.<\/p>\n<p>La diplomazia ha il non facile compito di analizzare e comprendere costantemente la realt\u00e0 internazionale, i movimenti al suo interno, e di costruire proficue relazioni con i nostri interlocutori esteri a tutela degli interessi fondamentali della Repubblica e di quello generale della Comunit\u00e0 degli Stati.<\/p>\n<p>Un interesse che ritengo oggi coincida pi\u00f9 che mai con il rispetto del quadro di principi e norme dell\u2019ordinamento internazionale.<\/p>\n<p>In questo quadro occupano un ruolo determinante le generazioni pi\u00f9 giovani, impegnate in molti ambiti per la costruzione di un mondo con migliori condizioni.<\/p>\n<p>Il futuro \u00e8 nelle loro mani, a patto di poterlo ricevere in consegna non compromesso da chi li ha preceduti.<\/p>\n<p>\u00c8\u00a0giusto osservare da vicino e divenire protagonisti di quello che si profila in avvenire.<\/p>\n<p>Anche in questo vostro ambito, in politica estera, vi \u00e8 bisogno di un continuo apporto di idee nuove, di iniziative, di stimoli.<\/p>\n<p>Nel rinnovare la gratitudine a voi tutti per l\u2019impegno e la dedizione con cui servite quotidianamente l\u2019interesse generale del Paese, colgo l\u2019occasione per rivolgere ai voi e alle vostre famiglie i pi\u00f9 cordiali auguri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.quirinale.it\/elementi\/123485\">Comunicato<\/a> della Presidenza della Repubblica<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Signor Vice Presidente del Consiglio e Ministro, Signori rappresentanti del Parlamento, Signori Ministri, Signor Vice Ministro, Signora e Signor Sottosegretario, Signore Ambasciatrici e Signori Ambasciatori, Signore e Signori, ringrazio il Ministro Tajani per l\u2019invito a inaugurare la diciassettesima edizione di questa Conferenza. 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