﻿{"id":5869,"date":"2025-04-26T09:15:43","date_gmt":"2025-04-26T07:15:43","guid":{"rendered":"https:\/\/italiarappginevra.esteri.it\/?p=5869"},"modified":"2025-04-26T09:15:43","modified_gmt":"2025-04-26T07:15:43","slug":"intervento-del-presidente-della-repubblica-sergio-mattarella-alla-cerimonia-in-forma-ufficiale-in-occasione-dell80-anniversario-della-liberazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italiarappginevra.esteri.it\/it\/news\/dalla_rappresentanza\/2025\/04\/intervento-del-presidente-della-repubblica-sergio-mattarella-alla-cerimonia-in-forma-ufficiale-in-occasione-dell80-anniversario-della-liberazione\/","title":{"rendered":"Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia, in forma ufficiale, in occasione dell\u201980\u00b0 anniversario della Liberazione"},"content":{"rendered":"<p class=\"q-localization\"><i><span class=\"luogo\">Genova, 25\/04\/2025<\/span><\/i><\/p>\n<div class=\"redazione\">\n<p>Rivolgo un saluto di grande cordialit\u00e0 a tutti i presenti, agli studenti particolarmente, al Ministro della difesa, ai rappresentanti del Parlamento e della Corte costituzionale.<\/p>\n<p>Ringrazio il Presidente della Regione, il Vicesindaco e il Vicesindaco metropolitano per i loro interventi, e li prego di trasmettere il saluto pi\u00f9 cordiale e affettuoso nei confronti dei loro concittadini, di Genova e della Liguria.<\/p>\n<p>Ringrazio molto il dottor Ronzitti per la sua ampia, puntuale ricostruzione.<\/p>\n<p>E vorrei, a nome di tutti, ringraziare per la testimonianza che poc&#8217;anzi ci \u00e8 stata offerta su questo palco, con quella scena coinvolgente e suggestiva.<\/p>\n<p>\u00c8 per me un&#8217;occasione importante poter essere qui con tutti voi per celebrare oggi, qui a Genova, l\u2019ottantesimo anniversario della liberazione dalla dittatura fascista e dall\u2019occupazione nazista.<\/p>\n<p>Una regione, la Liguria, che, ricca di virt\u00f9 patriottiche, tanto ha contribuito alla conquista della libert\u00e0 del nostro popolo.<\/p>\n<p>Rendiamo onore alle popolazioni che seppero essere protagoniste nel sostenere e affiancare i partigiani delle montagne e delle citt\u00e0.<\/p>\n<p>Dalla citt\u00e0 di Genova, Medaglia d\u2019oro al valor militare per la lotta di Liberazione che \u2013 recita la motivazione \u2013 \u201cpiegata la tracotanza nemica otteneva la resa del forte presidio tedesco, salvando cos\u00ec il porto, le industrie e l\u2019onore\u201d, alla citt\u00e0 di Savona, Medaglia d\u2019oro, insignita per \u201cl\u2019ostinazione a non subire la vergogna della tirannide\u201d, alle Province di Imperia e di La Spezia, anch\u2019esse Medaglie d\u2019oro.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come alle Citt\u00e0 di La Spezia e di Albenga, alla Provincia di Genova, insignite di Medaglia d\u2019oro al valor civile per la Resistenza. Alle Croci di guerra assegnate, con la stessa motivazione, ai Comuni di Rossiglione, San Colombano Certenoli in val Cichero, Zignago, Albenga.<\/p>\n<p>Dalla Liguria \u00e8 venuta allora una forte lezione sulla moralit\u00e0 della Resistenza, sulle ragioni di fondo che si opponevano al dominio dell\u2019uomo sull\u2019uomo, si opponevano a un conflitto nato non per difendere la propria comunit\u00e0 ma come aggressione alla libert\u00e0 di altri popoli.<\/p>\n<p>Assumendo comportamenti elementari di rispetto e di solidariet\u00e0 i partigiani si uniformavano a quel Codice di Cichero, che faceva s\u00ec che, nelle formazioni, il capo dovesse mangiare per ultimo, potesse addormentarsi solo una volta accertato personalmente che tutto funzionasse e fosse in ordine, avesse i turni di guardia pi\u00f9 gravosi, che non si bestemmiasse, che non si molestassero le donne, che non si requisisse senza pagare il dovuto, che si dovesse dividere con gli altri qualunque cosa si ricevesse.<\/p>\n<p>Fraternit\u00e0. Un\u2019esperienza che ha tratto ispirazione da una figura, quella di Aldo Gastaldi, il partigiano \u201cBisagno\u201d, comandante della Divisione Garibaldi-Cichero, protagonista di un impegno per la Patria, la giustizia, la libert\u00e0, considerato come servizio d\u2019amore, oltre che esercizio di responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Morto drammaticamente un mese dopo la Liberazione, Medaglia d\u2019oro al valor militare, la Chiesa di Genova ha determinato di dare avvio al processo canonico di beatificazione di questo Servo di Dio.<\/p>\n<p>Poc\u2019anzi, al cimitero di Staglieno, ho reso omaggio ai caduti del movimento della Resistenza e, con loro, ho reso idealmente omaggio alle figure dei patrioti dei due Risorgimenti che in esso sono ospitati.<\/p>\n<p>Nel 1945 l\u2019Italia si univa nuovamente &#8211; Sud e Nord &#8211; dopo che quest\u2019ultimo era stato separato e trattenuto in ostaggio dai nazisti e dalla Repubblica di Sal\u00f2.<\/p>\n<p>Tante le sofferenze e i caratteri originali della Resistenza ligure, solidamente collegata ai centri di Torino e di Milano e destinata, come essi, a soffrire sino in fondo la barbarie nazista e fascista.<\/p>\n<p>Con le stragi della Pasqua di sangue del 1944 alla Benedicta, di Fontanafredda di Masone, all\u2019Olivetta di Portofino, a Costa Binella di Testico, alla Foce del Centa di Albenga, a Molini di Triora, Torre Paponi di Pietrabruna ove due sacerdoti vennero arsi vivi, a Ressora di Arcola.<\/p>\n<p>Qui si sviluppa la maturazione politica di patrioti che sanno assumere, accanto alle operazioni militari di sabotaggio e di contrasto alle forze di occupazione, responsabilit\u00e0 di governo.<\/p>\n<p>Qui si collocano anelli di quell\u2019arco di esperienze di \u201czone libere\u201d che confermano la presenza sul territorio delle formazioni partigiane e la stretta relazione con le popolazioni.<\/p>\n<p>Qui, con la libera Repubblica di Pigna e di Triora nell\u2019Imperiese, di Torriglia nel Genovese, della Repubblica del Vara in Alta Val di Vara nello Spezzino, emerge la dimostrazione della estraneit\u00e0 tra regime e popolazioni.<\/p>\n<p>Questo si manifestava nelle vallate, e trovava conferma nelle citt\u00e0 dalle quali migliaia di donne e uomini vennero ignobilmente avviate al lavoro coatto in Germania, alla deportazione verso il lager di Mauthausen.<\/p>\n<p>E la fabbrica, le fabbriche, si manifestarono, una volta di pi\u00f9, luoghi di solidariet\u00e0, scuole di democrazia, con la crescita di coscienza sindacale, e la costituzione delle squadre di difesa operaia. Con gli scioperi nel Savonese e nello Spezzino alla fine del 1943 e nel 1944, che conferirono una forte spinta all\u2019allargamento del consenso verso il movimento partigiano. Gli scioperi a Genova del 1943 sino al giugno del 1944, sino allo sciopero insurrezionale del 1945.<\/p>\n<p>Il crollo del fronte interno del regime si manifestava giorno dopo giorno.<\/p>\n<p>Il Bando Graziani per l\u2019arruolamento nei reparti fascisti aveva dato un involontario contributo ai partigiani: posti di fronte al dilemma o repubblichini o in fuga, molti giovani sceglievano la strada della montagna, superando ogni attendismo. I partigiani facevano terra bruciata dei tentativi repubblichini di organizzazione amministrativa: bruciare i registri anagrafici della Rsi impediva, di fatto, sia le requisizioni dei beni dei cittadini, sia i tentativi di coscrizione obbligatoria.<\/p>\n<p>Da taluno si \u00e8 argomentato come il contributo \u201cmilitare\u201d recato dalla Resistenza non sia stato decisivo per il crollo della Linea Gotica costruita dai tedeschi per ostacolare la risalita della penisola da parte degli Alleati e del Corpo Italiano di Liberazione.<\/p>\n<p>Al contrario, come \u00e8 noto &#8211; e il 1944 lo ebbe a dimostrare &#8211; le forze dell\u2019Asse in campo avevano difficolt\u00e0 a presidiare, allo stesso tempo, le aree verso le quali premevano le forze alleate e le zone interne sempre pi\u00f9 nelle mani della Resistenza.<\/p>\n<p>Veniva ascoltato l\u2019ammonimento rivolto da Giuseppe Mazzini ai tanti che, all\u2019epoca, confidavano nell\u2019intervento d\u2019oltralpe: \u201cpi\u00f9 che la servit\u00f9, temo la libert\u00e0 recata in dono\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019aspirazione profonda del popolo italiano, dopo le guerre del fascismo, era la pace.<\/p>\n<p>Il regime aveva reso costume degli italiani la guerra come condizione normale: non la guerra per la vita ma la vita per la guerra.<\/p>\n<p>La Resistenza si pose l\u2019obiettivo di raggiungere la pace come condizione normale delle relazioni fra popoli.<\/p>\n<p>In gioco erano le ragioni della vita contro l\u2019esaltazione del culto della morte, posto come estrema disperata consegna dalle bande repubblichine.<\/p>\n<p>La Resistenza cresceva in tutti i Paesi europei sotto dominazione nazista.<\/p>\n<p>Si faceva strada, dalla causa comune, la solidariet\u00e0, in grado di superare le eredit\u00e0 delle recenti vicende belliche.<\/p>\n<p>Anche dalle diverse Resistenze nacque l\u2019idea dell\u2019Europa dei popoli, oggi incarnata dalla sovranit\u00e0 popolare espressa dal Parlamento di Strasburgo. Furono esponenti antifascisti coloro che elaborarono l\u2019idea d\u2019Europa unita, contro la tragedia dei nazionalismi che avevano scatenato le guerre civili europee.<\/p>\n<p>Un nome per tutti qui a Genova, quello di Luciano Bolis, esponente del Partito d\u2019Azione, orrendamente torturato dalle Brigate nere nel febbraio 1945, miracolosamente sopravvissuto. Medaglia d\u2019argento al valor militare, riposa ora a Ventotene, accanto ad Altiero Spinelli.<\/p>\n<p>Difendere la libert\u00e0 dei popoli europei \u00e8 compito condiviso. Ora, l\u2019eguaglianza, l\u2019affermazione dello Stato di diritto, la cooperazione, la stessa libert\u00e0 e la stessa democrazia, sono divenuti beni comuni dei popoli europei da tutelare da parte di tutti i contraenti del patto dell\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p>La libert\u00e0 delle diverse Patrie \u00e8 divenuta la liberazione dell\u2019Europa da chi pretendeva di sottometterla.<\/p>\n<p>E fu una lotta cos\u00ec vera da coinvolgere anche persone che i nazisti pretendevano opporre ai partigiani.<\/p>\n<p>La solidariet\u00e0 internazionale si misur\u00f2 sulle montagne liguri come altrove con l\u2019apporto recato dai tanti che, venuti da patrie lontane, si erano uniti alla Resistenza.<\/p>\n<p>Desidero richiamare la figura del partigiano \u201cFiodor\u201d, (Fiodor Andrianovic Poletaev), ucciso nella battaglia di Cantalupo il 2 febbraio 1945. A lui, giunto dalla Russia, la Repubblica Italiana ha voluto conferire la Medaglia d\u2019oro al valor militare. Una strada di Genova reca il suo nome.<\/p>\n<p>La vita democratica, come si \u00e8 constatato, cresceva nel carattere proprio alle forze antifasciste genovesi che, accanto alla presenza di cinque partiti nei CLN del Nord Italia (azionisti, comunisti, democristiani, liberali, socialisti) annoverava una sesta forza politica, il partito mazziniano repubblicano.<\/p>\n<p>Questione del tutto peculiare, per dirimere la quale, dal CLNAI, venne inviato Sandro Pertini, settimo Presidente della nostra Repubblica.<\/p>\n<p>Oggi, nella sua regione, ne vogliamo onorare la memoria.<\/p>\n<p>La sua figura induce a ricordare che la partecipazione politica \u00e8 questione che contraddistingue la nostra democrazia.<\/p>\n<p>\u00c8 l\u2019esercizio democratico che sostanzia la nostra libert\u00e0.<\/p>\n<p>Da questi principi fondativi viene un appello: non possiamo arrenderci all\u2019assenteismo dei cittadini dalla cosa pubblica, all\u2019astensionismo degli elettori, a una democrazia a bassa intensit\u00e0.<\/p>\n<p>Anche per rispettare i sacrifici che il nostro popolo ha dovuto sopportare per tornare a essere cittadini, titolari di diritti di libert\u00e0.<\/p>\n<p>Il rovinio del posticcio regime di Sal\u00f2, la progressiva sconfitta del nazismo apparivano ormai irreversibili e a Genova, importante bastione industriale, si posero le condizioni dell\u2019insurrezione e, come abbiamo ascoltato, un esercito agguerrito si arrendeva al popolo.<\/p>\n<p>Ridurre le forze tedesche a trattare con i partigiani non fu facile. Preziosa fu la mediazione dell\u2019Arcivescovo di Genova, il Cardinale Pietro Boetto &#8211; dichiarato \u201cgiusto fra le nazioni\u201d per il soccorso prestato agli ebrei &#8211; per giungere a siglare la resa del comando tedesco nella sua residenza di Villa Migone, tra il generale Meinhold e il presidente del CLN Remo Scappini (\u201cGiovanni\u201d).<\/p>\n<p>Sarebbe toccato al partigiano Pittaluga &#8211; Paolo Emilio Taviani &#8211; annunciare la mattina seguente: Genova \u00e8 libera.<\/p>\n<p>Il generale Meinhold \u2013 condannato a morte da Hitler come traditore &#8211; avrebbe poi scritto: \u201cera la sorte della citt\u00e0 e quello che pi\u00f9 contava la vita di migliaia di persone da tutte e due le parti che doveva starci a cuore\u2026. La mia coscienza mi vietava di sacrificare ancora un sol uomo\u201d.<\/p>\n<p>Il rischio che Genova finisse distrutta come Varsavia era sventato.<\/p>\n<p>Si apriva la stagione dei diritti umani delle persone e dei popoli, per prevenire i conflitti, per affermare che la dignit\u00e0 delle persone non si esaurisce entro i confini dello Stato del quale sono cittadini.<\/p>\n<p>Non ci pu\u00f2 essere pace soltanto per alcuni. Benessere per pochi, lasciando miseria, fame, sottosviluppo, guerre, agli altri.<\/p>\n<p>\u00c8 la grande lezione che ci ha consegnato Papa Francesco. Nella sua \u201cFratelli tutti\u201d, ci ha esortato a superare \u201cconflitti anacronistici\u201d ricordandoci che \u201cogni generazione deve far proprie le lotte e le conquiste delle generazioni precedenti e condurle a mete ancora pi\u00f9 alte\u2026Non \u00e8 possibile accontentarsi di quello che si \u00e8 gi\u00e0 ottenuto nel passato e fermarsi, e goderlo come se tale situazione ci facesse ignorare che molti nostri fratelli soffrono ancora situazioni di ingiustizia che ci interpellano tutti\u201d.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 \u00e8 sempre tempo di Resistenza, ecco perch\u00e9 sono sempre attuali i valori che l\u2019hanno ispirata.<\/p>\n<p>A Genova si espresse e si afferm\u00f2 il respiro della libert\u00e0.<\/p>\n<p>Un\u2019anima che non sarebbe mai stata tradita.<\/p>\n<p>Un patto, un impegno, che non sarebbero venuti meno neppure quando, negli anni \u201870, il terrorismo tent\u00f2 di aggredire le basi della nostra convivenza democratica.<\/p>\n<p>E dalle fabbriche venne una risposta coraggiosa, esigente, che si riassume nel nome di Guido Rossa.<\/p>\n<p>La sua testimonianza appartiene a quei valori di integrit\u00e0 e coraggio delle persone che, anche qui, edificarono la Repubblica.<\/p>\n<p>Viva la Liguria partigiana, viva la libert\u00e0, viva la Repubblica.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sito della <a href=\"https:\/\/www.quirinale.it\/elementi\/131554\">Presidenza della Repubblica<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Genova, 25\/04\/2025 Rivolgo un saluto di grande cordialit\u00e0 a tutti i presenti, agli studenti particolarmente, al Ministro della difesa, ai rappresentanti del Parlamento e della Corte costituzionale. 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