﻿{"id":6180,"date":"2025-07-30T20:53:35","date_gmt":"2025-07-30T18:53:35","guid":{"rendered":"https:\/\/italiarappginevra.esteri.it\/?p=6180"},"modified":"2025-07-30T21:01:58","modified_gmt":"2025-07-30T19:01:58","slug":"intervento-del-presidente-della-repubblica-sergio-mattarella-in-occasione-dellincontro-con-i-componenti-dellassociazione-stampa-parlamentare-per-la-consegna-del-ventaglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italiarappginevra.esteri.it\/it\/news\/dalla_rappresentanza\/2025\/07\/intervento-del-presidente-della-repubblica-sergio-mattarella-in-occasione-dellincontro-con-i-componenti-dellassociazione-stampa-parlamentare-per-la-consegna-del-ventaglio\/","title":{"rendered":"Intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell\u2019incontro con i componenti dell\u2019Associazione Stampa Parlamentare per la consegna del Ventaglio"},"content":{"rendered":"<p><i><span class=\"luogo\">Palazzo del Quirinale, 30\/07\/2025\u00a0\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<div class=\"redazione\">\n<p>La ringrazio Presidente. Lei ha proposto tanti spunti importanti, che non vanno ignorati.<\/p>\n<p>E nel rinnovare il saluto a tutti quanti, cercher\u00f2 di raccoglierli. Sempre in base al criterio che i quesiti, le domande sono, doverosamente e pienamente, libere, cos\u00ec come le risposte.<\/p>\n<p>E soprattutto tenendo conto del dovere di non superare i limiti delle mie attribuzioni e di rispettare gli ambiti di competenza del Governo e del Parlamento, cercando di sviluppare \u2013 com\u2019\u00e8 sempre auspicabile \u2013 attitudine a riflettere e a esortare a riflettere.<\/p>\n<p>Ovviamente &#8211; come \u00e8 noto &#8211; non mi compete &#8211; esprimere &#8211; opinioni su questioni di cui si sta discutendo in Parlamento n\u00e9 su singole inchieste giudiziarie ma questo limite, che io incontro per dovere istituzionale, nulla toglie al rilievo dei temi che lei ha sottolineato.<\/p>\n<p>Lei, poc\u2019anzi, appunto, ha appena ricordato che la cortese consuetudine del Ventaglio, del suo dono, risale al 1893.<\/p>\n<p>Epoca lontana, ma non riesco a fare a meno di notare che, nella vita internazionale, ci si sta avvicinando, pericolosamente, ai criteri di comportamento di quel tempo.<\/p>\n<p>Talvolta, in questo periodo, penso a un elemento che, nei decenni scorsi &#8211; dopo la Seconda Guerra Mondiale &#8211; contribuiva a sorreggere la pace sul piano mondiale e ad agevolare lo sviluppo nel mondo: l\u2019aspirazione di numerosi Stati &#8211; grandi, medi e piccoli &#8211; a essere, piuttosto che temuti, come avveniva nel passato, ammirati per il loro sistema e stile di vita; ed essere, di conseguenza, ascoltati e seguiti.<\/p>\n<p>Oggi molti protagonisti della vita internazionale aspirano a essere temuti pi\u00f9 che stimati e ammirati.<\/p>\n<p>Questa scelta pu\u00f2, forse, produrre qualche vantaggio nell\u2019immediato ma colpisce, incrina ampiamente e forse azzera, per il futuro, fiducia, prestigio, autorevolezza; e, quindi, stabile ed effettiva influenza nella comunit\u00e0 internazionale.<\/p>\n<p>Vengono ignorate le esperienze che la storia presenta con evidenza: autentiche lezioni, da non dimenticare; perch\u00e9 la vita del mondo non inizia oggi e tanto \u00e8 stato gi\u00e0 visto nel passato.<\/p>\n<p>I tanti elementi di novit\u00e0 che contrassegnano questa nostra epoca dovrebbero indurre a ben altre scelte.<\/p>\n<p>Basta pensare a quante sfide si presentano, nuove e globali, che tutti conosciamo per esperienza di vita.<\/p>\n<p>Nemici allarmanti e comuni dell\u2019umanit\u00e0 \u2013 di qualsiasi Paese e di qualsiasi regime politico &#8211; si sono presentati in questi anni e vanno contrastati e prevenuti con strumenti comuni, inevitabilmente globali.<\/p>\n<p>Dopo la pandemia da covid, i pericoli di nuove pandemie, in un mondo sempre pi\u00f9 raccolto nella vita e sempre pi\u00f9 unito nelle comunicazioni: aspetto irreversibile, che richiede strumenti comuni come quello, prezioso, dell\u2019OMS \u2013 l\u2019Organizzazione mondiale della Sanit\u00e0 \u2013 punto di riferimento fondamentale per la sicurezza di tutti e particolarmente irrinunziabile per l\u2019Africa.<\/p>\n<p>Le catastrofi ambientali, sempre pi\u00f9 frequenti, con le conseguenze drammatiche che anche in Italia abbiamo subito.<\/p>\n<p>Attivit\u00e0 economiche di grande impatto sociale che vengono esercitate al di fuori di qualunque regola di legge o di mercato, perch\u00e9 si sono sviluppate &#8211; e si ampliano sempre di pi\u00f9 &#8211; al di fuori di qualsiasi ordinamento statale, sovranazionale, globale.<\/p>\n<p>La crescente polarizzazione delle ricchezze, con un numero molto ristretto di persone che dispone di immensi patrimoni, a fronte oltre che di grandi sacche di povert\u00e0, di una tendenza alla progressiva riduzione delle prospettive della gran parte delle societ\u00e0 e dei giovani, in particolare, di ogni nazione, con grave, molto grave, aumento di insicurezza sociale.<\/p>\n<p>Una tendenza diffusa alla contrapposizione irriducibile, alla intolleranza alle opinioni diverse dalle proprie, al rifugio in slogan superficiali, in pregiudizi, tra i quali riaffiora, gravissimo, l\u2019antisemitismo, che si alimenta anche di stupidit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019Intelligenza Artificiale, strumento affascinante, di portata immensamente positiva nell\u2019ambito della salute, che \u2013 come tutte le nuove opportunit\u00e0 che la scienza consegna all\u2019umanit\u00e0 \u2013 pone di fronte alla responsabilit\u00e0 di uso positivo e non perverso, particolarmente perch\u00e9, per la prima volta, viene investita la sfera intellettiva.<\/p>\n<p>La tendenza, da pi\u00f9 parti coltivata, di accantonare l\u2019irrinunziabile centralit\u00e0 del multilateralismo. Anche attraverso il tentativo di screditare e demolire il ruolo dell\u2019ONU, dei suoi Organismi, delle sue Agenzie, facendo perno su lacune e scarsa efficacia della sua azione, condizioni che, in larga misura, derivano da limiti e privilegi prodotti da egoismi di potenza di singoli stati, a partire dall\u2019antistorico diritto di veto.<\/p>\n<p>Ottanta anni fa, nel 1945, a San Francisco, veniva adottata la Carta delle Nazioni Unite. Chiediamoci: il mondo sarebbe stato migliore senza l\u2019ONU?<\/p>\n<p>Di fronte a questi fenomeni &#8211; come da pi\u00f9 parti viene sempre ricordato &#8211; nella comunit\u00e0 internazionale vi \u00e8 chi appare distratto, inconsapevole. Vi \u00e8 chi si dedica a guerre di conquista territoriale, a prove di forza, a perseguire il dominio sui propri vicini.<\/p>\n<p>Come avveniva &#8211; appunto &#8211; 132 anni fa.<\/p>\n<p>Sembra diffondersi la convinzione che la storia abbia ripreso a scorrere dopo anni di ristagno. Non ho questa impressione ma, comunque, la direzione giusta non pu\u00f2 essere quella di tornare indietro, con la scelta di un mondo sempre in perenne conflitto.<\/p>\n<p>Sul Medio Oriente \u00e8 persino scontato, purtroppo, affermare che la situazione a Gaza diviene, di giorno in giorno, drammaticamente pi\u00f9 grave e intollerabile; e speriamo che alle pause annunziate corrispondano spazi di effettivo cessate il fuoco.<\/p>\n<p>Due mesi addietro, in una delle occasioni pi\u00f9 solenni del Quirinale \u2013 l\u2019incontro, per la nostra Festa nazionale, con gli ambasciatori che rappresentano in Italia i Paesi di ogni parte del mondo &#8211;\u00a0 dopo avere ricordato l\u2019orrore del barbaro attacco di Hamas del 7 ottobre di due anni fa, con tante vittime tra inermi cittadini israeliani e con l\u2019ignobile rapimento di ostaggi, ancora odiosamente trattenuti, ho sottolineato come sia inaccettabile il rifiuto del governo di Israele di rispettare a Gaza le norme del diritto umanitario, ricordato pochi giorni fa \u2013 appunto &#8211; da Leone XIV.<\/p>\n<p>Ho aggiunto, in quell\u2019incontro, che \u00e8 disumano ridurre alla fame un\u2019intera popolazione, dai bambini agli anziani e che \u00e8 grave l\u2019occupazione abusiva, violenta, di territori attribuiti all\u2019Autorit\u00e0 Nazionale Palestinese in Cisgiordania. Ho espresso l\u2019allarme per la semina di sofferenza e di rancore che si sta producendo, che, oltre ad essere iniqua, contrasta con ogni vera esigenza di sicurezza.<\/p>\n<p>Quel che \u00e8 avvenuto nelle settimane successive \u00e8 ulteriormente sconvolgente. Sembra che sia stata scelta la strada della guerra continua e ovunque, dimenticando che la guerra suscita nuove schiere avverse, nuovi reclutamenti di nemici, indotti anche dal risentimento, dalla frustrazione, dalla disperazione.<\/p>\n<p>L\u2019incredibile bombardamento della Parrocchia della Sacra Famiglia a Gaza \u00e8 stato definito un errore.<\/p>\n<p>Da tanti secoli, da Seneca a Sant&#8217;Agostino, ci viene ricordato che\u00a0<em>\u201cerrare humanum est, perseverare diabolicum\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Si \u00e8 parlato di errori anche nell\u2019avere sparato su ambulanze e ucciso medici e infermieri che si recavano per dar soccorso a feriti sui luoghi pi\u00f9 tragici dello scontro, nell\u2019aver preso a bersaglio e ucciso bambini assetati in fila per avere acqua, per l\u2019uccisione di tante persone affamate in fila per ottenere cibo, per la distruzione di ospedali uccidendo anche bambini ricoverati per denutrizione.<\/p>\n<p>\u00c8 difficile, in una catena simile, vedere una involontaria ripetizione di errori e non ravvisarvi l\u2019ostinazione a uccidere indiscriminatamente.<\/p>\n<p>Una condizione raffigurata, in maniera emblematica, dal bambino ferito, accolto con sua madre in un ospedale italiano, dopo aver perduto il padre e nove fratelli \u2013 tutti bambini &#8211; nel bombardamento della sua casa.<\/p>\n<p>Prosegue, angosciosa, la postura aggressiva della Russia in Ucraina: un macigno sulle prospettive del continente europeo e dei suoi giovani.<\/p>\n<p>Vorrei, anche su questo, rassegnarvi alcune riflessioni, ricordando un episodio avvenuto in questo Palazzo e che mi appare intensamente significativo.<\/p>\n<p>Nel settembre del 2021 questi saloni hanno ospitato l\u2019annuale riunione tra i Presidenti di Repubblica dell\u2019Unione Europea senza compiti di governo.<\/p>\n<p>Nel corso delle discussioni, il Presidente di allora della Finlandia \u2013 Sauli Niinisto \u2013 comunic\u00f2 a quanti eravamo presenti che, considerato che il 2025 \u00a0\u00a0\u00a0\u2013 quest\u2019anno \u2013 sarebbe stato il cinquantesimo dalla Conferenza di Helsinki del 1975 sulla Sicurezza e la Cooperazione in Europa, la Finlandia avrebbe promosso una nuova Conferenza per esaminare lo stato della cooperazione nel Continente e definirne criteri di sviluppo.<\/p>\n<p>Alla base di questo annuncio vi era l\u2019orgogliosa rivendicazione della possibilit\u00e0 per la Finlandia di svolgere, nuovamente, questo ruolo perch\u00e9 neutrale.<\/p>\n<p>Dopo cinque mesi, la Finlandia ha chiesto, con determinazione, di entrare nella Nato, di cui oggi fa parte.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 l\u2019aggressione della Russia all\u2019Ucraina ha cambiato la storia d\u2019Europa.<\/p>\n<p>Quel grande Paese, che tale rimane, malgrado le gravi responsabilit\u00e0 che la sua attuale dirigenza si \u00e8 assunta di fronte alla storia, e sulla cui collaborazione avevamo nutrito ampia fiducia nell\u2019Unione Europea, ha assunto sempre pi\u00f9 una sconcertante configurazione volta allo scontro di potenza militare.<\/p>\n<p>\u00c8 ben noto che i Paesi dell\u2019Unione e della Nato che, insieme alla Russia, si affacciano sul Mar Baltico nutrono la grave preoccupazione, se non &#8211; come viene enunciato \u2013 la convinzione che la Russia, dopo quella all\u2019Ucraina, coltivi il proposito di altre, nuove iniziative di aggressione, a scapito della loro sicurezza se non addirittura della indipendenza di alcuni di essi.<\/p>\n<p>Questi mutamenti \u2013 cos\u00ec profondi e inattesi &#8211; hanno provocato, tra le altre conseguenze, un comprensibile disorientamento nelle pubbliche opinioni. Disorientamento aggravato da una abile e perversa opera di diffusione di false notizie e di false raffigurazioni.<\/p>\n<p>Sul piano della realt\u00e0 delle relazioni internazionali la scelta e la postura della Russia hanno, pi\u00f9 che stravolto, cancellato l\u2019equilibrio; equilibrio che garantisce la pace e dissuade da avventure di guerra.<\/p>\n<p>\u00c8 la storia \u2013 maestra di vita \u2013 che insegna che, fin tanto che non saremo riusciti a eliminare dalla vita internazionale le tentazioni di dominio su altri popoli (ci\u00f2 che, pi\u00f9 o meno, equivale a voler eliminare il male dall\u2019umanit\u00e0), \u00e8 l\u2019equilibrio che impedisce di seguire le tentazioni di dominio.<\/p>\n<p>Assumendo come punti iniziale e conclusivo il blocco di Berlino del 1948 e la caduta del muro di Berlino del 1989 \u2013 interessante notare che si va da un evento all\u2019altro della medesima citt\u00e0 &#8211; per alcuni decenni abbiamo vissuto \u2013 persino nella crisi di Cuba del 1962 \u2013 in condizione di pace o, se si vuole, di assenza di guerra di portata mondiale, per effetto dell\u2019equilibrio nucleare tra i due grandi blocchi contrapposti.<\/p>\n<p>Successivamente, per un buon numero di anni, abbiamo vissuto nell\u2019equilibrio determinato dalla rassicurante prospettiva di un ampio disarmo nucleare: dagli accordi per la riduzione degli arsenali, effettivamente realizzata, agli accordi di non proliferazione, alla scelta di dar vita, in Europa \u2013 tra l\u2019altro con la partecipazione anche della Russia &#8211; a un organismo per una sicurezza continentale condivisa, l\u2019OSCE.<\/p>\n<p>Un equilibrio, questo, finalmente positivo, realizzato quanto meno tra quelli che erano stati i poli mondiali contrapposti dopo la Seconda Guerra Mondiale.<\/p>\n<p>Dal 2022 questo equilibrio \u2013 gi\u00e0 indebolito da alcuni ritorni indietro sugli impegni assunti \u2013 non c\u2019\u00e8 pi\u00f9.<\/p>\n<p>\u00c8 urgente ripristinarlo. Non per coltivare prospettive e pericoli di guerra ma, al contrario, per preservare la pace.<\/p>\n<p>Da qui l\u2019esigenza di adeguate capacit\u00e0 difensive dei Paesi raccolti nell\u2019Unione Europea, affinch\u00e8 questa possa realmente svolgere il ruolo cui \u00e8 chiamata: essere attrice di sicurezza e promotrice di pace.<\/p>\n<p>A questo corrisponde l\u2019urgente necessit\u00e0 della costruzione della politica estera e di difesa comune. Comune politica estera e di difesa anche allo scopo di rendere effettiva e non illusoria la sovranit\u00e0 dei suoi Paesi membri, condividendone aspetti di dimensione sovranazionale.<\/p>\n<p>In pieno raccordo e sintonia con l\u2019Alleanza Atlantica, alleanza di popoli liberi, garanzia da decenni di stabilit\u00e0 e di pace, la cui saldezza &#8211; per rispondere alla sua domanda &#8211; \u00e8 superiore a qualunque momento di divergenza o di confronto di opinioni al suo interno.<\/p>\n<p>L\u2019Unione Europea, peraltro, non si sta limitando a questa necessaria opera di rafforzamento della sicurezza.<\/p>\n<p>Sfugge, talvolta, una preziosa azione in corso: il numero e la vastit\u00e0 degli accordi commerciali e di libero scambio con tante, ampie, parti dei vari continenti.<\/p>\n<p>Dal Canada con il Ceta all\u2019America Latina con il Mercosur, dal Giappone ai negoziati avviati con l\u2019India e con altre aree di grande rilievo, si realizza una rete di collaborazioni economiche e commerciali che produce interessi comuni, prospettive condivise e, in tal modo, presidia la pace: un modello \u2013 in cui rientra il fondamentale riavvicinamento con il Regno Unito &#8211;\u00a0 alternativo a quello della contrapposizione economica che rischia, al contrario, di produrre altre forme, pi\u00f9 rudi e pericolose, di contrapposizione.<\/p>\n<p>Un modello che trae ispirazione e forza da quanto avvenuto nel nostro Continente, avendo fatto della collaborazione di mercato la base per conseguire pace e benessere.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il rapporto tra politica e giustizia non posso che rifarmi all\u2019immagine &#8211; adoperata dieci anni addietro \u2013 di istituzioni che non si avvertano come fortilizi contrapposti, con l\u2019obiettivo di conquistare spazi in territorio altrui ma parti di un sistema &#8211; disegnato dalla Costituzione &#8211; in cui si rispettano i propri limiti, perch\u00e9 \u00e8 doveroso e perch\u00e9 in questo rispetto risiede la vera garanzia di tutela dei propri ambiti di attribuzione.<\/p>\n<p>Da\u00a0<em>\u201cL\u2019Esprit de lois\u201d<\/em>\u00a0di Montesquieu si ha consapevolezza, tradotta nelle Costituzioni democratiche, di come libert\u00e0 e uguaglianza trovino garanzia nella distribuzione tra le istituzioni delle varie funzioni di potere e della decisiva importanza dei contrappesi e dei controlli.<\/p>\n<p>Lei, Presidente, ha richiamato l\u2019attenzione nei confronti delle questioni pi\u00f9 urgenti che riguardano l\u2019informazione e la condizione dei giornalisti, professionisti dell\u2019informazione.<\/p>\n<p>Lo scorso anno, in questa medesima occasione, abbiamo avuto modo di soffermarci ampiamente su alcuni temi particolarmente rilevanti. Non ripeter\u00f2 quelle considerazioni &#8211; delle quali segnalo l\u2019accresciuta urgenza &#8211; ma mi limiter\u00f2 a sottolineare ancora una volta il delicato ruolo che una informazione libera e indipendente svolge per la salute della nostra democrazia e nella costruzione di un ordine internazionale non piegato a interessi di potenza.<\/p>\n<p>Il conseguimento progressivo della libert\u00e0 di opinione, conquistato dalle rivoluzioni francese e americana, si espresse attraverso le gazzette ottocentesche che diffusero presso i cittadini alfabetizzati visioni e idee che si confrontarono nel dibattito e anche nella lotta politica. Non vi era alcun obbligo che i proclami veicolati corrispondessero a verit\u00e0 riconosciute, essendo, appunto, opinioni.<\/p>\n<p>Nel tempo, si manifest\u00f2 una esigenza nuova, si fece strada un\u2019ulteriore libert\u00e0. Oltre al diritto a esprimersi, quello di informazione, il diritto a essere informati e si afferm\u00f2 il valore di una stampa libera e indipendente che offrisse ai cittadini la rappresentazione dei fatti e non una loro narrazione subordinata a interessi specifici.<\/p>\n<p>\u00c8 la funzione vitale del giornalismo come \u201ccane da guardia\u201d contro le tentazioni degli eccessi del potere, riconosciuta dalla stessa Corte Europea di Giustizia.<\/p>\n<p>Nasce cos\u00ec l\u2019etica del giornalismo, sancita dalla legge istitutiva dell\u2019Ordine professionale, che pretende dagli operatori dell\u2019informazione il rispetto della verit\u00e0 dei fatti. Libert\u00e0 di opinione e autenticit\u00e0 dei fatti non sono la stessa cosa. In altri termini, la libert\u00e0 di opinione non modifica la verit\u00e0 fattuale, non pu\u00f2 essere, cio\u00e8, motivo di menzogna, n\u00e9, tantomeno, pu\u00f2 creare qualcosa che solo fantasiosamente pu\u00f2 essere definita verit\u00e0 alternativa.<\/p>\n<p>La libert\u00e0 di menzogna non \u00e8 tra quelle rivendicabili. I fatti non sono piegabili alle opinioni, possiedono una forza incoercibile.<\/p>\n<p>Il pluralismo delle opinioni &#8211; valore di fondamentale rilievo- non \u00e8 sostitutivo della informazione libera e indipendente.<\/p>\n<p>Deriva da qui la particolare responsabilit\u00e0 di cui sono gravati editori e giornalisti, attori, nel delicato processo della partecipazione consapevole dei cittadini, di garanzia dello spazio comune della democrazia.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso che, nelle nazioni in cui non prevale la libert\u00e0 dei cittadini, siano presenti,\u00a0 come \u00e8 noto, forme di controllo e manipolazione della pubblica opinione.<\/p>\n<p>Le misure che, in Italia come nell\u2019Unione Europea, vengono assunte per far s\u00ec che il giornalismo possa assolvere alla sua funzione di testimone della realt\u00e0 e di suo custode, corrispondono alla finalit\u00e0 di affermare il principio della eguaglianza dei diritti fra tutte le persone, evitando anche il rischio di una forma nuovadi discriminazione classista fra cittadini che accedono a forme di informazione sedicenti gratuite e cittadini che possono accedere a media a pagamento.<\/p>\n<p>Ho detto giornalismo come testimone di fatti.<\/p>\n<p>Sotto questo aspetto, lei ha voluto citare la condizione di Gaza ove si pretende di oscurare la realt\u00e0 in atto. Impedire ai giornalisti di svolgere la propria funzione \u00e8 imperdonabile. I giornalisti uccisi in questa come in altre guerre sono martiri della causa della libert\u00e0 di informazione.<\/p>\n<p>L\u2019importanza delle regole che, in democrazia, nello Stato di diritto, tutelano la libert\u00e0 di ciascuno, creando anche istituzioni a questo scopo in materia di informazione, appare, quindi, in tutta evidenza.<\/p>\n<p>Il Regolamento europeo sulla libert\u00e0 dei media entrer\u00e0 in vigore l\u20198 agosto &#8211; tra pochi giorni &#8211; e, da quel momento, le sue norme saranno applicabili: riguarderanno &#8211; fra l\u2019altro &#8211; le questioni della indipendenza editoriale, i contenuti delle grandi piattaforme digitali, il funzionamento indipendente dei media del servizio pubblico.<\/p>\n<p>Quest\u2019ultimo, \u00e8 tema ancora pi\u00f9 delicato, e richiama la assoluta necessit\u00e0 che le garanzie predisposte dalla legislazione siano attuate e non eluse.<\/p>\n<p>Il quadro offerto nella Commissione parlamentare per l&#8217;indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi sul tema della designazione del Presidente della Rai \u00e8 sconfortante. La libert\u00e0 vive del funzionamento delle istituzioni, non della loro paralisi.<\/p>\n<p>In un panorama di per s\u00e9 non facile si \u00e8 inserita, inoltre, la funzione delle piattaforme digitali, che non sono semplici contenitori, bens\u00ec ambienti complessi che influenzano e modellano le interazioni sociali, economiche, culturali.<\/p>\n<p>L\u2019imporsi dell\u2019Algoritmia &#8211; e un uso spregiudicato dell\u2019intelligenza artificiale &#8211; crea egemonie che negano il pluralismo, organizzando i contenuti della rete in modo da costringere gli utenti verso canali obbligati, agendo da mediatore occulto, di ignote caratteristiche e finalit\u00e0, con caratteri distorsivi, lontani da quelli della libert\u00e0 e del pluralismo dell\u2019informazione.<\/p>\n<p>In tal modo Internet, dalla missione di libert\u00e0 espressiva e diffusiva da parte di chiunque, si converte in luogo di organizzazione e scorrerie per i propalatori delle pi\u00f9 incredibili fake news.<\/p>\n<p>Il mondo dell\u2019informazione vive un\u2019epoca di vorticosa trasformazione. Va progettata una transizione che salvaguardi la funzione dell\u2019informazione indipendente &#8211; e quindi dei giornalisti che, a loro volta, evitino la tentazione dell\u2019autocensura &#8211; riconoscendo e rendendo operante la sua funzione nella vita democratica.<\/p>\n<p>Presidente, cari ospiti &#8211; tutti benvenuti &#8211; in conclusione di questo dialogo sulla base delle sollecitazioni del Presidente dell&#8217;Assocazione, desidero ringraziarvi per questo splendido ventaglio, esprimendo apprezzamento nei confronti dell\u2019Accademia di Belle Arti di Napoli e grandi complimenti a Emilia Fimiani per \u201cOltremare-Oltrecielo\u201d. Nel suo fascino, questo ventaglio raccoglie ed esprime le aspirazioni migliori di questa nostra epoca.<\/p>\n<p>Grazie a voi tutti, con tanti auguri di buone vacanze!<\/p>\n<\/div>\n<p>Sito della\u00a0<a href=\"https:\/\/www.quirinale.it\/elementi\/137233\">Presidenza della Repubblica<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Palazzo del Quirinale, 30\/07\/2025\u00a0\u00a0 La ringrazio Presidente. Lei ha proposto tanti spunti importanti, che non vanno ignorati. E nel rinnovare il saluto a tutti quanti, cercher\u00f2 di raccoglierli. Sempre in base al criterio che i quesiti, le domande sono, doverosamente e pienamente, libere, cos\u00ec come le risposte. 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