﻿{"id":6647,"date":"2025-10-27T12:42:58","date_gmt":"2025-10-27T11:42:58","guid":{"rendered":"https:\/\/italiarappginevra.esteri.it\/?p=6647"},"modified":"2025-10-27T12:42:58","modified_gmt":"2025-10-27T11:42:58","slug":"intervento-del-presidente-della-repubblica-sergio-mattarella-allincontro-internazionale-per-la-pace-dal-titolo-osare-la-pace-religioni-e-culture-in-dialogo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italiarappginevra.esteri.it\/it\/news\/dalla_rappresentanza\/2025\/10\/intervento-del-presidente-della-repubblica-sergio-mattarella-allincontro-internazionale-per-la-pace-dal-titolo-osare-la-pace-religioni-e-culture-in-dialogo\/","title":{"rendered":"Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all\u2019incontro internazionale per la pace dal titolo \u201cOsare la pace-Religioni e Culture in dialogo\u201d"},"content":{"rendered":"<p class=\"q-localization\"><i><span class=\"luogo\"> Roma, 26\/10\/2025\u00a0\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<div class=\"redazione\">\n<p>Desidero ringraziare la Comunit\u00e0 di Sant\u2019Egidio, per il rinnovato incontro internazionale per la pace.<\/p>\n<p>Rivolgo un saluto di grande cordialit\u00e0 a Sua Maest\u00e0 la Regina Mathilde dei Belgi, che onora questo incontro, e alle importanti autorit\u00e0 religiose che richiamano tutti noi a un impegno collettivo: quello di osare la pace.<\/p>\n<p>Tenere vivo lo \u201cspirito di Assisi\u201d, suscitato da Giovanni Paolo II, \u00e8 testimonianza di grande significato.<\/p>\n<p>Scontro o incontro caratterizzano l\u2019interazione tra gli Stati?<\/p>\n<p>Cosa ha consentito la grande crescita di diritti dell\u2019intera umanit\u00e0, il riconoscimento della dignit\u00e0 della persona?<\/p>\n<p>Il riconoscersi tra i popoli come eguali, gli scambi, il permettere accesso reciproco alle rispettive risorse, ha sconfitto, nel Novecento, l\u2019idea che, per sopravvivere, fosse necessario combattere per sottrarre beni a qualcun altro.<\/p>\n<p>Il nazionalismo da opporre ad altri nazionalismi nasce dal considerare gli altri popoli come nemici, se non come presenze abusive o addirittura inferiori per affermare con la prepotenza e, sovente, con la violenza, pretese di dominio.<\/p>\n<p>Per un trentennio tutto questo sembrava avviato ad essere archiviato nel passato. La fine della Guerra Fredda, con il dialogo Reagan-Gorbaciov e l\u2019apertura a un\u2019accentuata interdipendenza globale, sembrava aprire un\u2019era di pacificazione.<\/p>\n<p>Oggi ci confrontiamo con uno scenario molto diverso, anche in Europa.<\/p>\n<p>Il tema della forza pretende nuovamente di essere misura delle relazioni internazionali.<\/p>\n<p>Abbiamo costruito, con l\u2019Unione Europea, una condizione &#8211; sin qui realizzatasi tra i suoi membri &#8211; per cui le armi avrebbero taciuto per sempre.<\/p>\n<p>E questo per volont\u00e0 democratica dei suoi popoli liberi, non per imposizione imperiale o di uno dei dittatori, protagonisti di disumani esperimenti del secolo scorso.<\/p>\n<p>Una condizione e valori che hanno pesato, influenzando tante altre aree del mondo, avviando una fase destinata a globalizzazione dei diritti e a colmare gradualmente il divario tra popoli del Nord e del Sud del mondo.<\/p>\n<p>Non \u00e8 stata una stagione priva di tensioni e di prezzi pagati duramente dalle popolazioni civili, come nei vicini Balcani.<\/p>\n<p>A fronte delle crisi sono stati apprestati, tramite l\u2019Organizzazione delle Nazioni Unite, gli strumenti per una ricerca perseverante di percorsi di pace, come antidoto alla tentazione del ricorso all\u2019uso della forza e della prevaricazione.<\/p>\n<p>Protagoniste sempre pi\u00f9 significative, nel tempo, le opinioni pubbliche, i movimenti popolari per la pace, le comunit\u00e0, come quella di Sant\u2019Egidio che hanno sviluppato percorsi in direzione della pace.<\/p>\n<p>Un impegno prezioso che, nell\u2019attuale scenario geopolitico, appare pi\u00f9 che mai indispensabile.<\/p>\n<p>Lo \u201cSpirito di Assisi\u201d, che viene riproposto in questi incontri rammenta a tutti noi che la pace non \u00e8 un risultato destinato ad affermarsi senza dedicarvisi con costanza.<\/p>\n<p>La pace va cercata, coltivata e \u201cosata\u201d, per citare l\u2019evocativo titolo scelto quest\u2019anno.<\/p>\n<p>Come ha ricordato Sua Santit\u00e0 Leone XIV, \u00abserve disarmare gli animi e disarmare le parole per poter realmente favorire la pace\u00bb. Faccio mio il suo appello di pochi giorni fa, in occasione della visita al Quirinale, affinch\u00e9 si \u00abcontinui a lavorare per ristabilire la pace in ogni parte del mondo e perch\u00e9 sempre pi\u00f9 si coltivino e si promuovano principi di giustizia, di equit\u00e0 e di cooperazione tra i popoli, che ne sono irrinunciabilmente alla base\u00bb.<\/p>\n<p>Di fronte a queste parole e osservando l\u2019instabilit\u00e0, le tensioni, i conflitti, la violenza \u2013 anche verbale &#8211; che caratterizzano la nostra contemporaneit\u00e0, si registra la diffusione di atteggiamenti che, se applicati alla convivenza all\u2019interno delle nostre societ\u00e0 nazionali, meriterebbero l\u2019appellativo di teppistici.<\/p>\n<p>Risulta oscuro come comportamenti ritenuti generalmente riprovevoli, se non severamente censurabili, se relativi alle normali relazioni umane, abbiano la pretesa, nelle relazioni internazionali, di essere considerati fatti politici.<\/p>\n<p>Mentre, alla parola \u201cdialogo\u201d, viene attribuito, anzich\u00e9 il carattere della fortezza, il segno di una debolezza, di una remissivit\u00e0.<\/p>\n<p>Le azioni di forza e i \u201cfatti compiuti\u201d pretendono di assumere la natura di situazioni definitive, mentre non sono che la premessa dell\u2019esplodere di future contrapposizioni. \u00c8 doveroso contrastarle.<\/p>\n<p>Con insensatezza e, ancor pi\u00f9, con cinismo, il \u201ccosto\u201d, anche in vite umane, della guerra viene spesso percepito dai belligeranti come inferiore a quello della pace.<\/p>\n<p>Chiediamoci: cosa induce a usare immani risorse per bruciarle sull\u2019altare della guerra e non, invece, per costruire la pace? Occorrono cambiamenti radicali nella mentalit\u00e0 e nella condotta prescelte.<\/p>\n<p>Certo, per la pace occorre grande coraggio e molto lavoro, ma la pace conviene, la pace \u00e8 vita, \u00e8 sviluppo.<\/p>\n<p>Le guerre, ci ha ricordato Andrea Riccardi, evocando la \u201cFratelli tutti\u201d, lasciano il mondo peggiore di prima. Non a caso Pio XII, nel 1939, aveva ammonito: \u201cNulla \u00e8 perduto con la pace, tutto pu\u00f2 esserlo con la guerra\u201d.<\/p>\n<p>Nel Vicino e Medio Oriente, in Ucraina, in Sudan, in tante altre parti del mondo, quanto occorrer\u00e0 per restaurare i rapporti fra le persone?<\/p>\n<p>Condivido le parole del Rabbino Capo Goldschmidt: \u201c\u00e8 necessario cambiare e cercare insieme la pace\u201d.<\/p>\n<p>Oggi il coraggio di osare la pace assume un valore ancora pi\u00f9 prezioso.<\/p>\n<p>Le notizie giunte nei giorni scorsi da Gaza, dopo gli accordi di Sharm El-Sheikh, con i primi passi di intesa tra le parti in conflitto in Medio Oriente e con il rilascio degli ostaggi, ci ricordano che i processi di pace hanno bisogno di perseveranza, di pazienza, di lavoro di mediazione, di assunzione di responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Istituzioni, diplomazie e numerosi altri \u201cfacilitatori di pace\u201d, incluse le comunit\u00e0 religiose, svolgono quest\u2019opera giorno dopo giorno, spesso lontano dai riflettori e senza ambire a superflui riconoscimenti esteriori.<\/p>\n<p>Vorrei qui &#8211; anche come viatico per gli sviluppi futuri &#8211; richiamare una frase del Grande Imam di Al-Azhar, Ahmad Al-Tayeb che, parlando di pace e di fratellanza interreligiosa, ha ribadito la necessit\u00e0 per tutti di innalzare \u00ablo stendardo della pace, anzich\u00e9 quello della vittoria, e [sedersi] al tavolo del dialogo\u00bb.<\/p>\n<p>Alla forza della prepotenza va contrapposta la forza tranquilla delle istituzioni di pace.<\/p>\n<p>L\u2019auspicio \u00e8 che la \u201cscintilla di speranza\u201d, come l\u2019ha definita Leone XIV, innescata in Terra Santa si estenda anche all\u2019Ucraina, dove le iniziative negoziali stentano ancora a prendere concretezza mentre le sofferenze di bambini, donne, uomini procurate dalla spietatezza dell\u2019aggressione russa non accennano a diminuire.<\/p>\n<p>Quanto avviene ci impone di perseverare in una risposta comune, equilibrata, mossa dal senso di giustizia e di rispetto per la legalit\u00e0 internazionale, dalla vigenza universale dei diritti dell\u2019uomo.<\/p>\n<p>Sono i principi in cui si riconosce la Repubblica Italiana.<\/p>\n<p>Il contributo dei <em>peace-maker<\/em>, che costruiscono ponti e tessono relazioni tra comunit\u00e0 in conflitto, e dei <em>peace-keeper<\/em>, che vegliano sul rispetto dei cessate il fuoco e sulla protezione dei pi\u00f9 vulnerabili, \u00e8 inestimabile: far sorgere un principio di pace anche nei contesti pi\u00f9 ostili.<\/p>\n<p>Il messaggio \u00e8 chiaro: alla violenza delle armi esiste sempre un\u2019altra strada, un modo diverso e pi\u00f9 conveniente per risolvere le contese, sottraendosi a rischi fatali di escalation incontrollate, i cui effetti pongono a rischio la sopravvivenza dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Nella memoria dell\u2019uomo rischiano di affievolirsi i ricordi delle tragedie che hanno caratterizzato l\u2019ultima guerra mondiale: abbiamo fra noi Kondo Koko, un\u2019Hibakusha, una sopravvissuta alla bomba nucleare che devast\u00f2 Hir\u00f2shima. Persino quello che fu uno spartiacque nella storia, appare oggi in discussione.<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 omettere di ricordare che osare la pace include e abbraccia altri aspetti: dalle ampie zone di grande povert\u00e0 nel mondo, alle sofferenze dei migranti, alla crescente concentrazione della ricchezza in poche mani in luogo della sua diffusione.<\/p>\n<p>Di fronte alle guerre e per la pace parlano le religioni, con la forza della loro autorevolezza, con la definizione della pace come \u201csanta\u201d, nell\u2019infaticabile ricerca di quel che unisce gli esseri umani, nella promozione della solidariet\u00e0 globale.<\/p>\n<p>Tutti noi siamo oggi chiamati a rinnovare la nostra fiducia nella causa della pace.<\/p>\n<p>Rendiamo comune e condiviso l\u2019appello di questo incontro: continuiamo a osare la pace.<\/p>\n<p>Continuiamo a investire in percorsi di dialogo e di mediazione, a sostenere chi soffre, a costruire ponti tra i popoli, per contribuire a un mondo in cui la pace non sia un sogno per illusi, ma una realt\u00e0 condivisa.<\/p>\n<p>Quella realt\u00e0 in cui, come ricordava Papa Francesco, \u00absi riconosce la dignit\u00e0 di ogni essere umano, quando la fratellanza diventa principio ispiratore di un ordine internazionale pi\u00f9 giusto e sostenibile\u00bb.<\/p>\n<p>Link all&#8217;intervento sul sito ufficiale del Quirinale: https:\/\/www.quirinale.it\/elementi\/143490<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Roma, 26\/10\/2025\u00a0\u00a0 Desidero ringraziare la Comunit\u00e0 di Sant\u2019Egidio, per il rinnovato incontro internazionale per la pace. 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