﻿{"id":7122,"date":"2025-12-15T12:16:09","date_gmt":"2025-12-15T11:16:09","guid":{"rendered":"https:\/\/italiarappginevra.esteri.it\/?p=7122"},"modified":"2025-12-15T12:16:09","modified_gmt":"2025-12-15T11:16:09","slug":"intervento-del-presidente-della-repubblica-sergio-mattarella-in-occasione-della-xviii-conferenza-delle-ambasciatrici-e-degli-ambasciatori-ditalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italiarappginevra.esteri.it\/it\/news\/dalla_rappresentanza\/2025\/12\/intervento-del-presidente-della-repubblica-sergio-mattarella-in-occasione-della-xviii-conferenza-delle-ambasciatrici-e-degli-ambasciatori-ditalia\/","title":{"rendered":"Intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della XVIII Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori d\u2019Italia"},"content":{"rendered":"<div class=\"redazione\">\n<p><i><span class=\"luogo\"> Roma, 15\/12\/2025<\/span><\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Signor Vice Presidente del Consiglio,<\/p>\n<p>Signor Vice Presidente della Camera,<\/p>\n<p>Signori Ministri,<\/p>\n<p>Signor Vice Ministro,<\/p>\n<p>Signora e Signor Sottosegretario,<\/p>\n<p>Signore Ambasciatrici e Signori Ambasciatori,<\/p>\n<p>Signore e Signori,<\/p>\n<p>desidero anzitutto esprimere l\u2019apprezzamento della Repubblica al nostro Servizio diplomatico, alle donne e agli uomini che, giorno per giorno, assicurano la presenza del nostro Paese in ogni parte del mondo.<\/p>\n<p>Alcuni commentatori sostengono che quelli attuali non siano tempi facili e siano perfino inadatti per la diplomazia e, dunque, per quanti la esercitano per vocazione e professione.<\/p>\n<p>Sono in errore.<\/p>\n<p>\u00c8 esattamente in tempi difficili che la diplomazia si trova a dispiegare una delle sue caratteristiche pi\u00f9 preziose: la ricerca di percorsi per uscirne e di spazi di dialogo.<\/p>\n<p>A chi ci si affida, infatti, per tracciare in concreto percorsi di negoziato e alternative possibili, anche nelle condizioni pi\u00f9 complesse se non alla funzione diplomatica?<\/p>\n<p>Per altro &#8211; e forse appunto per questo &#8211; nessuno immagina i diplomatici come una sorta di meri portaordini nel contesto internazionale, bens\u00ec ci si rivolge a loro come sperimentati professionisti, capaci di elaborare soluzioni e alternative sulla base delle scelte assunte dalle nostre libere istituzioni.<\/p>\n<p>Importanti traguardi, conseguiti dalla comunit\u00e0 internazionale a partire dalla seconda met\u00e0 del secolo scorso, sono il risultato di un impegno di grande efficacia della cooperazione tra gli Stati, agevolato dalle istituzioni multilaterali, a cominciare dall\u2019ONU, e dalla prassi diplomatica.<\/p>\n<p>Grazie a tutto questo \u2013 non va dimenticato &#8211; nel mondo di oggi si vive pi\u00f9 a lungo, si impara di pi\u00f9, si crea pi\u00f9 innovazione e ricchezza; abbiamo visto sottrarre interi continenti a condizioni di grande arretratezza.<\/p>\n<p>La situazione internazionale imprevedibile \u2013 e, per qualche aspetto, sorprendente \u2013 provoca disorientamento.<\/p>\n<p>L\u2019inquietudine del pessimismo che ne deriva non deve indurre a ritenere ineluttabile il processo che vede l\u2019ordine geopolitico che avevamo contribuito a costruire mostrare crepe sempre pi\u00f9 estese e profonde, con conflitti che credevamo consegnati per sempre alla storia riacutizzati, lambendo regioni a noi vicine.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come l\u2019affacciarsi di nuovi focolai di instabilit\u00e0 in aree dove la fragilit\u00e0 politica e sociale \u00e8 divenuta ormai strutturale, con l\u2019emergere di paradigmi che vedono prevalere interessi particolari che, sovente, sfidano la legalit\u00e0 internazionale.<\/p>\n<p>Nel contesto attuale \u00e8 possibile essere protagonisti puntando su due ambiti, quello multilaterale e quello degli organismi sovranazionali, come l\u2019Unione Europea, che possono consentire di raggiungere la massa critica necessaria per evitare di ricadere in ambizioni velleitarie.<\/p>\n<p>Il mondo contemporaneo \u00e8 attraversato da molteplici crisi che si sovrappongono l\u2019un l\u2019altra e si alimentano a vicenda. Per cogliere questa complessit\u00e0 sono state introdotte locuzioni nuove, come \u201cpolicrisi\u201d, mettendo a sistema fattori politici, frutto di scelte consapevoli dell\u2019uomo, e di circostanze in apparenza esogene, come le emergenze climatiche o sanitarie, talvolta anch\u2019esse &#8211; a ben vedere &#8211; effetti collaterali delle stesse attivit\u00e0 umane.<\/p>\n<p>Gli esempi sono di grande evidenza.<\/p>\n<p>Permane l\u2019aggressione russa ai danni dell\u2019Ucraina, con vittime e immani distruzioni, e con l\u2019aberrante intendimento, malgrado gli sforzi negoziali in atto, di infrangere il principio del rifiuto di ridefinire con la forza gli equilibri e i confini in Europa. Azione ritenuta irresponsabile e inammissibile gi\u00e0 oltre cinquanta anni addietro alla Conferenza di Helsinki sulla Cooperazione e la Sicurezza nel continente.<\/p>\n<p>La tragedia di Gaza, con il suo carico di sofferenza civile e il persistente alto rischio di escalation, continua a esporre il Medio Oriente a nuove lacerazioni: il raggiungimento del cessate-il-fuoco, per quanto fragile, richiede il fermo sostegno di tutta la Comunit\u00e0 internazionale.<\/p>\n<p>Nel Sahel e nel Corno d\u2019Africa le instabilit\u00e0 politiche e i conflitti settari si sommano alle crisi ambientali, alla povert\u00e0 estrema, alle migrazioni forzate.<\/p>\n<p>Nelle zone pi\u00f9 sensibili dell\u2019Asia orientale la competizione tra potenze si traduce in un incremento delle frizioni e, talvolta, di un incremento di una pericolosa retorica bellicista.<\/p>\n<p>Tensioni si vanno accentuando anche in America Latina e nei Caraibi, da ultimo con il riaffacciarsi di una sorta di riedizione della cosiddetta \u201cdottrina\u201d di James Monroe, la cui presidenza si \u00e8 conclusa esattamente due secoli fa.<\/p>\n<p>Ovunque, le conseguenze di fenomeni globali, dal cambiamento climatico alle disuguaglianze economiche, alle crisi energetiche, si sommano al riaffiorare di radicalismi ed estremismi che rendono, talvolta, difficili le pacifiche convivenze negli stessi Stati e fra gli Stati.<\/p>\n<p>Una condizione che viene alimentata da flussi informativi manipolativi che, nell\u2019ambito di conflitti ibridi condotti con vari strumenti ostili, congiungono fronte interno e fronte esterno.<\/p>\n<p>Pericolose attivit\u00e0 di disinformazione tendono ad accreditare una presunta vulnerabilit\u00e0 delle opinioni pubbliche dei Paesi democratici.<\/p>\n<p>Cercano di affermarsi inediti ma opachi centri di potere \u2013 di fatto sottratti alla capacit\u00e0 normativa e giurisdizionale degli Stati sovrani e degli organismi sovranazionali. Centri di potere dotati di vaste capacit\u00e0 di influenza sui cittadini e, con esse, sulle scelte politiche, tanto sul piano interno ai singoli Stati quanto su quello internazionale.<\/p>\n<p>Ne viene interpellata anche la diplomazia, chiamata, assieme alle altre articolazioni dello Stato, a concorrere, nel nostro Paese, alla salvaguardia del sistema di libert\u00e0 e democrazia della Repubblica.<\/p>\n<p>Su questo fronte un ruolo di particolare rilievo compete alle istituzioni del multilateralismo e all\u2019Unione Europea, sede di condivisione di valori e scudo di difesa dei diritti dei propri cittadini.<\/p>\n<p>Si tratta di un tema centrale.<\/p>\n<p>La tentazione della frammentazione si insinua nelle relazioni internazionali &#8211; e persino nel mondo occidentale &#8211; con la ripresa di un metodo di ostilit\u00e0 che misura i rapporti internazionali su uno schema a somma zero: se qualcuno ci guadagna significa che qualcun altro ci perde.<\/p>\n<p>Esattamente il contrario dello schema adoperato con successo nei decenni di sviluppo della cooperazione in sede internazionale, in cui \u00e8 stato possibile puntare a progredire e ottenere, tutti insieme, risultati positivi.<\/p>\n<p>Appare, a dir poco, singolare che, mentre si affacciano, in ambito internazionale, esperienze dirette a unire Stati e a coordinarne le aspirazioni e le attivit\u00e0, si assista a una disordinata e ingiustificata aggressione nei confronti della Unione Europea, alterando la verit\u00e0 e presentandola anzich\u00e9 come una delle esperienze storiche di successo per la democrazia e per i diritti dei popoli, sviluppatasi anche con la condivisione e con l\u2019apprezzamento dell\u2019intero Occidente, come una organizzazione oppressiva, se non addirittura nemica della libert\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019Europa ha conosciuto nel Novecento l\u2019abisso di un sistema internazionale che smarriva la via della ragione.<\/p>\n<p>Le guerre del Novecento non sono soltanto un capitolo della storia, dei suoi libri: ci ammoniscono circa le conseguenze del predominio della forza sulla ragione, dell\u2019arbitrio sulla norma, della paura sulla lungimiranza.<\/p>\n<p>Assistiamo oggi alla pretesa di imporre punizioni contro giudici delle Corti internazionali per le loro funzioni di istruire denunce contro crimini di guerra, a difesa dei diritti umani, in definitiva a difesa dei popoli del mondo: sono pretese di un mondo volto pericolosamente indietro, al peggiore passato. Un mondo che si presenta rovesciato e contraddittorio con condanne alla carcerazione di componenti le Corti internazionali ad opera di un Paese promotore, e con suoi giudici protagonisti, del processo di Norimberga.<\/p>\n<p>Ottanta anni fa, la fine della Seconda guerra mondiale e la nascita delle Nazioni Unite segnarono un passaggio fondamentale: la consapevolezza che la pace non \u00e8 soltanto l\u2019assenza di conflitti, ma un\u2019architettura politica complessa, giuridica, morale che va realizzata giorno per giorno. E che richiede impegno &#8211; impegno quotidiano &#8211; da parte degli Stati e, al loro interno, da comunit\u00e0 che alimentino questa prospettiva.<\/p>\n<p>La \u00abricerca della pace nella sicurezza\u00bb &#8211; come ammoniva un illustre inquilino di questo palazzo, Aldo Moro &#8211; ponendone a fondamento non solo i calcoli strategici e gli equilibri di potenza, ma anche l\u2019aspirazione al superamento dei divari economici ed educativi, la cooperazione, l\u2019interdipendenza tra i popoli.<\/p>\n<p>Una pace nella sicurezza, una pace nella giustizia.<\/p>\n<p>Il dopoguerra suggeriva l\u2019idea che non potesse essere l\u2019alternanza dei cicli egemonici fra potenze &#8211; o aspiranti tali &#8211; a definire il futuro, per sfuggire alla \u201ctrappola di Tucidide\u201d messa in luce nella teoria delle relazioni internazionali.<\/p>\n<p>La nostra Repubblica, fin dalle sue origini, ha manifestato acuta consapevolezza del valore del dialogo internazionale come via privilegiata per affermare il suo ruolo nel mondo.<\/p>\n<p>Questa scelta non discese soltanto da un\u2019ispirazione riflessa nella nostra Costituzione, ma risponde, oggi come allora, a un ragionamento puntuale circa il modo migliore di tutelare i nostri interessi nazionali.<\/p>\n<p>Prese forma nel corso del tempo, progressivamente, a partire dall\u2019azione di un ministro degli Esteri come Alcide De Gasperi e, poi, di Carlo Sforza &#8211; che con lui collabor\u00f2, a sua volta da Ministro &#8211; quella Costituzione materiale che ha guidato, senza discontinuit\u00e0, il nostro Paese nello scenario internazionale, basandosi su pace, dialogo, multilateralismo, europeismo, legame atlantico.<\/p>\n<p>Quegli orientamenti continuano a rappresentare, ancora oggi, un patrimonio prezioso che ci pu\u00f2 guidare nelle nuove forme con cui si presentano i conflitti.<\/p>\n<p>Di fronte alla nuova complessit\u00e0, avviene anche che la diplomazia appaia in ripiego o che si ritenga che si trovi a gestire la mera certificazione notarile di situazioni regolate con la forza.<\/p>\n<p>Non \u00e8 cos\u00ec!<\/p>\n<p>Alcuni dei risultati raggiunti nel dopoguerra dalla diplomazia, tanto quella multilaterale quanto quella bilaterale, sono stati straordinari.<\/p>\n<p>Oggi, forse ancor pi\u00f9 che nel recente passato, \u00e8 indispensabile disporre di una diplomazia, competente e ben formata, capace di comprendere e gestire questa complessit\u00e0, muovendosi con equilibrio.<\/p>\n<p>Una diplomazia che sia in grado di sviluppare iniziative che colmino il preoccupante deficit di fiducia reciproca tra gli Stati che si va accumulando in seno alla Comunit\u00e0 internazionale; che sappia rivolgersi a tutti gli attori di una crisi, affermando i principi irrinunciabili della legalit\u00e0 internazionale.<\/p>\n<p>Paradossalmente, l\u2019evoluzione tecnologica degli armamenti e l\u2019uso dell\u2019intelligenza artificiale espongono a rischi accresciuti.<\/p>\n<p>Nei domini pi\u00f9 pericolosi, affidare ad algoritmi la decisione sulla vita e la morte segnerebbe un arretramento drammatico della sicurezza collettiva.<\/p>\n<p>Penso che sia molto sottile il crinale tra l\u2019illusione del dominio infallibile delle intelligenze artificiali e la prevalenza definitiva della stupidit\u00e0 naturale, che purtroppo, come noto nell\u2019aforisma, attribuito ad Albert Einstein, pu\u00f2 tendere all\u2019infinito.<\/p>\n<p>Il piano economico e commerciale \u00e8 tutt\u2019altro che esente da tensioni, con la diffusione di politiche e strumenti che puntano a rafforzare artificiosamente il proprio Paese a scapito degli altri. Sovraccapacit\u00e0 produttiva, dumping, dazi, dominio delle catene di approvvigionamento e coercizione economica, solo per citare alcune tra le distorsioni pi\u00f9 significative, nuocciono a un mondo pacifico e interdipendente.<\/p>\n<p>Se ci si propone di perseguire obiettivi di progresso la strada \u00e8 soltanto quella del rafforzamento della collaborazione.<\/p>\n<p>L\u2019alternativa porta ad avvolgersi nella spirale dell\u2019instabilit\u00e0.<\/p>\n<p>La posizione geografica ci pone al crocevia di aree sensibili, dal Mediterraneo all\u2019Europa centrale, dall\u2019Africa al Vicino Oriente.<\/p>\n<p>La nostra economia \u00e8 legata ai flussi globali; la nostra societ\u00e0 \u00e8 aperta al mondo; la nostra evoluzione politica ha tratto beneficio dalla costruzione europea, dalle istituzioni multilaterali, dalla cooperazione.<\/p>\n<p>\u00c8 evidente che \u00e8 in atto un\u2019operazione, diretta contro il campo occidentale, che vorrebbe allontanare le democrazie dai propri valori, separando i destini delle diverse nazioni.<\/p>\n<p>Non \u00e8 possibile distrarsi e non sono consentiti errori.<\/p>\n<p>La diplomazia \u00e8 decisiva per la proiezione esterna dell\u2019Italia, per la sua posizione nell\u2019Europa integrata e nel mondo, e non soltanto per questi obiettivi.<\/p>\n<p>Lo \u00e8 perch\u00e9 il nostro Paese ha sempre saputo gestire in modo efficace il soft power di cui \u00e8 portatore.<\/p>\n<p>Vale ancora, in tempi in cui si afferma una visione dei rapporti internazionali, che da qualche parte si tende a ispirare alla brutalit\u00e0?<\/p>\n<p>L\u2019epoca di transizione in cui ci troviamo presenta pericoli che dobbiamo saper tempestivamente riconoscere: a stagliarsi all\u2019orizzonte c\u2019\u00e8 il rischio di un generale arretramento della civilt\u00e0.<\/p>\n<p>La legalit\u00e0 internazionale \u00e8 un bene comune efficace nel contrastare questo pericolo.<\/p>\n<p>Lo sa bene chi, come voi, opera quotidianamente in contesti spesso difficili. E consentitemi, a questo riguardo, di esprimere solidariet\u00e0 e vicinanza a quanti di voi lavorano in zone di conflitto, con disagi e rischi che meritano massima riconoscenza da parte dello Stato.<\/p>\n<p>Nell\u2019epoca delle \u201cpolicrisi\u201d \u00e8 indispensabile una \u201cpoli-diplomazia\u201d.<\/p>\n<p>Immagino che a questa pressante esigenza di adattamento voglia corrispondere la recente riforma della Farnesina, che &#8211; come il Ministro Tajani ha ricordato &#8211; punta a rivolgersi all\u2019intera gamma degli interessi nazionali da promuovere con una visione integrata.<\/p>\n<p>L\u2019opera silenziosa di tessitura della diplomazia, che sempre pi\u00f9, in questa epoca, connette Stati e comunit\u00e0, pu\u00f2 e credo debba &#8211; nelle sue espressioni pi\u00f9 alte &#8211; contribuire a promuovere concordia nella convivenza tra i popoli, giustizia internazionale nei confronti di chi aggredisce e opprime, collaborazione per il bene comune.<\/p>\n<p>Sono, questi, fondamenti della nostra Repubblica.<\/p>\n<p>Con questi auspici, auguro a tutti un proficuo proseguimento dei lavori, insieme agli auguri a voi e alle vostre famiglie per le festivit\u00e0 che si avvicinano.<\/p>\n<\/div>\n<p><a href=\"https:\/\/www.quirinale.it\/elementi\/146487\">Link<\/a> alla pagina ufficiale del Quirinale<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Roma, 15\/12\/2025 &nbsp; Signor Vice Presidente del Consiglio, Signor Vice Presidente della Camera, Signori Ministri, Signor Vice Ministro, Signora e Signor Sottosegretario, Signore Ambasciatrici e Signori Ambasciatori, Signore e Signori, desidero anzitutto esprimere l\u2019apprezzamento della Repubblica al nostro Servizio diplomatico, alle donne e agli uomini che, giorno per giorno, assicurano la presenza del nostro Paese [&hellip;]","protected":false},"author":18,"featured_media":7125,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"tags":[],"class_list":["post-7122","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/italiarappginevra.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7122","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/italiarappginevra.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/italiarappginevra.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italiarappginevra.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italiarappginevra.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7122"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/italiarappginevra.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7122\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7128,"href":"https:\/\/italiarappginevra.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7122\/revisions\/7128"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italiarappginevra.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7125"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/italiarappginevra.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7122"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/italiarappginevra.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7122"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}