Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

Intervento dell’Italia al Consiglio Diritti Umani nel quadro del dialogo con la Rappresentante Speciale del Segretario Generale sui bambini e i conflitti armati, Virginia Gamba

Data:

03/07/2020


Intervento dell’Italia al Consiglio Diritti Umani nel quadro del dialogo con la Rappresentante Speciale del Segretario Generale sui bambini e i conflitti armati, Virginia Gamba

Nel quadro della 44a Sessione del Consiglio Diritti Umani delle Nazioni Unite, l’Italia è intervenuta oggi nel dialogo interattivo con la Rappresentante Speciale del Segretario Generale sui bambini e i conflitti armati, Virginia Gamba.

L’Ambasciatore Gian Lorenzo Cornado, Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite a Ginevra, ha espresso preoccupazione per le gravi violazioni dei diritti fondamentali dei bambini vittime dei conflitti armati che ancora oggi continuano ad essere perpetrate in molti Paesi nel mondo.

In particolare, l’Ambasciatore Cornado ha sottolineato come gli impedimenti all’accesso all’istruzione espongano i bambini a violenza, sfruttamento ed abusi - ulteriormente esacerbati dal diffondersi del COVID-19 – e producano effetti negativi di lungo termine da cui non sempre i bambini riescono a riprendersi.

Nel ricordare le molte iniziative che l’Italia ha promosso e organizzato nel corso dell’ultimo anno in materia di rafforzamento dell’istruzione per i bambini in situazioni di conflitto armato, l’Ambasciatore Cornado ha ribadito l’impegno italiano nel diffondere e nel far rispettare i principi di diritto internazionale umanitario relativi alla protezione delle scuole nei teatri di conflitto, oggetto di uno specifico pledge nazionale presentato nel corso della 33esima Conferenza Internazionale del Movimento di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, e ha invitato gli Stati Membri che non l’avessero ancora fatto a sottoscrivere la Safe Schools Declaration.

il testo dell'intervento: clicca qui


823