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Intervento dell’Italia nel Dialogo Interattivo con il Gruppo di Lavoro sulla discriminazione contro le donne e le ragazze nel quadro della 47ma sessione del Consiglio Diritti Umani

Data:

25/06/2021


Intervento dell’Italia nel Dialogo Interattivo con il Gruppo di Lavoro sulla discriminazione contro le donne e le ragazze nel quadro della 47ma sessione del Consiglio Diritti Umani

Nel quadro dell’attuale sessione del Consiglio Diritti Umani delle Nazioni Unite, l’Italia ha preso parte oggi al Dialogo Interattivo con il Gruppo di Lavoro sulla discriminazione contro le donne e le ragazze.

Il Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite a Ginevra, Amb. Gian Lorenzo Cornado, ha sottolineato che “l’Italia è da sempre in prima linea nella lotta contro la discriminazione e la violenza di genere, promuovendo al contempo la piena affermazione dei diritti e del ruolo delle donne e la parità di genere, nonché sostenendo la partecipazione delle donne in tutti gli ambiti della vita economica e sociale”. “Queste costituiscono priorità fondamentali per il nostro mandato nel Consiglio Diritti Umani", ha affermato.

È stato inoltre evidenziato che le risposte alle crisi, incluse le pandemie, devono tenere conto della dimensione di genere e richiedono una combinazione di misure di emergenza e a lungo termine, anche in relazione alla salute e ai diritti sessuali e riproduttivi. Durante la pandemia di COVID-19, tra gli effetti delle misure restrittive adottate dai Governi si è registrato un drammatico aumento della violenza sessuale e di genere contro donne e ragazze, in particolare della violenza domestica, e un significativo incremento degli ostacoli per donne e ragazze all’accesso ai servizi di salute sessuale e riproduttiva. Questo impatto è stato maggiore per le donne e le ragazze in condizioni di vulnerabilità, incluse quelle che vivono in aree colpite da conflitti.

“L’Italia lavora con determinazione al fine di rafforzare i propri sforzi, sia a livello nazionale che internazionale, per prevenire e combattere ogni forma di violenza e discriminazione contro le donne e le ragazze, anche assicurando l’applicazione di un approccio trasformativo in termini di genere nella risposta alla emergenza sanitaria, e per garantire la disponibilità di servizi per la salute sessuale e riproduttiva quale presupposto essenziale per la parità di genere e l’empowerment delle donne”, ha concluso il Rappresentante Permanente d’Italia.

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