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Intervento dell’Italia in occasione del Dialogo Interattivo sul rapporto analitico dell’Alta Commissaria per i Diritti Umani, Michelle Bachelet, relativo all’integrazione dei diritti umani delle donne, delle ragazze e delle minori in situazioni di conflitto e post-conflitto, nel quadro della 48esima sessione del Consiglio Diritti Umani

Data:

17/09/2021


Intervento dell’Italia in occasione del Dialogo Interattivo sul rapporto analitico dell’Alta Commissaria per i Diritti Umani, Michelle Bachelet, relativo all’integrazione dei diritti umani delle donne, delle ragazze e delle minori in situazioni di conflitto e post-conflitto, nel quadro della 48esima sessione del Consiglio Diritti Umani

La Vice Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite e le altre Organizzazioni Internazionali a Ginevra, Marie Sol Fulci, è intervenuta oggi in occasione del Dialogo Interattivo sul rapporto analitico dell’Alta Commissaria per i Diritti Umani, Michelle Bachelet, relativo all’attuale stato di avanzamento dell’integrazione dei diritti umani delle donne, delle ragazze e delle minori in situazioni di conflitto e post-conflitto, nel quadro della 48esima sessione del Consiglio Diritti Umani.

“L’Italia ha sempre sostenuto la Risoluzione 1325 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sin dalla sua adozione”, ha affermato la Vice Rappresentante Permanente, ricordando che l’Italia dedica notevoli sforzi e risorse alla promozione della partecipazione equa e significativa delle donne sia ai processi internazionali di pace e di mediazione, sia a tutti i processi decisionali.

A questo proposito, è stato evidenziato che lo scorso anno, in occasione del 20° anniversario della Risoluzione 1325, l’Italia ha adottato il suo quarto Piano d’Azione Nazionale su Donne, Pace e Sicurezza (2020-2024) stanziando 3 milioni di euro per tre anni a sostegno della sua attuazione. Come sottolineato dalla Vice Rappresentante Permanente, l’Italia è “uno dei pochi Paesi a dedicare fondi pubblici all’attuazione del proprio Piano d’Azione Nazionale”.

Il Piano, è stato spiegato, mira a rafforzare e coordinare gli sforzi per prevenire e rispondere alla violenza sessuale e di genere in contesti di crisi, per promuovere una prospettiva di genere nelle operazioni di pace, così come l’emancipazione delle donne e l’uguaglianza di genere, e aumentare la partecipazione delle donne in tutte le sfere della vita economica e sociale.

“In linea con le raccomandazioni formulate nel rapporto - ha concluso l’intervento - l’Italia si impegna a porre la promozione e la protezione delle donne, delle ragazze e delle minori in situazioni di conflitto e post-conflitto, nonché le connessioni con la Women Peace and Security Agenda al centro delle attività del Consiglio Diritti Umani”.

Leggi l’intervento integrale qui


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