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Giornata internazionale dei diritti umani (10 dicembre 2021) – Dichiarazione del Ministro Di Maio

Data:

10/12/2021


Giornata internazionale dei diritti umani (10 dicembre 2021) – Dichiarazione del Ministro Di Maio

Dichiarazione di Luigi Di Maio, Ministro degli Affari Esteri dell’Italia

Presidente del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa

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“Oggi celebriamo la Giornata internazionale dei diritti umani. Con l’adozione della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo nel 1948, il rispetto dei diritti umani è progredito in modo significativo. Il Consiglio d’Europa e la Corte europea dei diritti dell’uomo sono stati fondamentali per proteggere i diritti umani degli individui e assicurare che tutte le persone possano vivere la propria vita con dignità.

La Presidenza italiana del Comitato dei Ministri ritiene che la tutela dei diritti umani e delle libertà fondamentali sia alla base dei valori comuni europei. È indispensabile che le sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo siano portate a esecuzione, garantendo così l’efficacia del sistema di vigilanza, che è una delle caratteristiche peculiari del Consiglio d’Europa.

Inoltre, i diritti sociali sono un aspetto sostanziale della costruzione europea e dei principi fondanti dell’Europa. È nostra intenzione contribuire agli sforzi comuni in corso per rafforzare il sistema della Carta sociale europea semplificandone le procedure di monitoraggio e favorendo un dialogo più regolare con i governi. L’Italia prevede di ottenere risultati concreti in questo senso durante la sua Presidenza.

La nostra Presidenza ha ritenuto prioritario proteggere e promuovere i diritti fondamentali delle donne e i diritti dei bambini, poiché questi gruppi sono stati particolarmente colpiti dalla crisi del coronavirus. Ci concentreremo sulla prevenzione della violenza contro le donne e della violenza domestica. La Convenzione di Istanbul è al centro di questo lavoro e continueremo a promuoverne la ratifica da parte di tutti gli Stati membri.

Il Consiglio d’Europa e i suoi Stati membri devono inoltre collaborare per affrontare le nuove sfide emergenti in materia di diritti umani, come l’intelligenza artificiale, a beneficio dei cittadini europei, comprese le generazioni future».


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