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Intervento dell’Italia in occasione del Dialogo Interattivo con la Rappresentante Speciale del Segretario Generale sulla violenza contro i bambini, nel corso della 49esima sessione del Consiglio Diritti Umani

Data:

15/03/2022


Intervento dell’Italia in occasione del Dialogo Interattivo con la Rappresentante Speciale del Segretario Generale sulla violenza contro i bambini, nel corso della 49esima sessione del Consiglio Diritti Umani

La Vice Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite e le altre Organizzazioni Internazionali a Ginevra, Marie Sol Fulci, è intervenuta oggi nell’ambito del Dialogo interattivo con la Rappresentante Speciale del Segretario Generale sulla violenza contro i bambini, Najat Maalla M’jid, nel quadro della 49esima sessione del Consiglio Diritti Umani.

La Vice Rappresentante Permanente ha sottolineato come l’Italia attribuisca la massima importanza alla protezione dei diritti dei bambini, in particolare di quelli in situazioni vulnerabili e dei bambini vittime di ogni forma di violenza e sfruttamento, anche nel contesto digitale.

Ella ha inoltre espresso apprezzamento per il focus dedicato dal rapporto della Rappresentante Speciale al tema dell’interconnessione tra i diritti dei bambini e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030. Al riguardo, è stato ricordato che l’Italia ha adottato lo scorso gennaio il suo quinto “Piano d’Azione per le bambine, i bambini, le ragazze e i ragazzi”, volto a realizzare il diritto dei bambini a vivere liberi da ogni forma di violenza, sia online che offline, e di accelerare l’attuazione dell’Agenda 2030.

“Il nostro Piano d’Azione si ispira ai principi di educazione, non discriminazione, pari opportunità per tutti ed empowerment, ed è stato sviluppato grazie alla partecipazione significativa di bambine e bambini, ragazze e ragazzi, attraverso una consultazione online e focus group”, ha spiegato la Vice Rappresentante Permanente d’Italia. Ella ha aggiunto che l’Italia punta a creare un sistema pubblico e integrato di servizi, in grado di fornire forme diverse, articolate e coordinate di prevenzione e protezione dell’infanzia, sia all’interno delle famiglie, attraverso servizi educativi, sociali, culturali e sanitari, che all’interno delle comunità.

Leggi l’intervento integrale.


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