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Intervento dell’Italia in occasione del Dialogo Interattivo sul rapporto dell’Alta Commissaria Bachelet sulla situazione dei diritti umani in Afghanistan, nell’ambito della 49ma sessione del Consiglio Diritti Umani

Data:

07/03/2022


Intervento dell’Italia in occasione del Dialogo Interattivo sul rapporto dell’Alta Commissaria Bachelet sulla situazione dei diritti umani in Afghanistan, nell’ambito della 49ma sessione del Consiglio Diritti Umani

La Vice Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite e le altre Organizzazioni Internazionali a Ginevra, Min. Marie Sol Fulci, è intervenuta oggi nell’ambito del Dialogo interattivo relativo al rapporto dell’Alta Commissaria per i Diritti Umani, Michelle Bachelet, sulla situazione dei diritti umani in Afghanistan, nel quadro della 49ma sessione del Consiglio Diritti Umani.

“L’Italia esprime profonda preoccupazione per il drammatico regresso dei diritti umani, inclusi i diritti civili e politici, in Afghanistan documentato nel rapporto dell’Alta Commissaria”, ha affermato la Vice Rappresentante Permanente, aggiungendo che l’Italia “presta particolare attenzione a coloro che si trovano nelle situazioni di maggiore vulnerabilità e che sono esposti ai rischi più elevati: donne e ragazze, bambini, difensori dei diritti umani, giornalisti, operatori dei media, persone appartenenti alle minoranze etniche e religiose, persone LGBTIQ+”.

Il Min. Fulci ha ricordato che pertanto l’Italia ha deciso di supportare le attività dell’OHCHR per promuovere e proteggere i diritti umani in Afghanistan anche attraverso un contributo finanziario volontario.

“La limitazione del godimento dei diritti e delle libertà fondamentali da parte delle donne e delle ragazze afghane, sebbene non uniformemente applicata in tutto il Paese”, ha proseguito, “è direttamente in contrasto con i progressi faticosamente conseguiti negli ultimi 20 anni dagli afghani nella parità di genere, nel contrasto alla discriminazione e nella lotta alla violenza di genere”.

La Vice Rappresentante Permanente Fulci ha infine sottolineato che il ruolo del Relatore Speciale, che sarà nominato alla fine di questa sessione, sarà cruciale anche nelle aree dei diritti delle donne e delle ragazze e del diritto all’istruzione.

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