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Intervento dell’Italia in occasione del Dialogo Interattivo con il Relatore Speciale sulla libertà di religione o di credo, nell’ambito della 49ma sessione del Consiglio Diritti Umani

Data:

10/03/2022


Intervento dell’Italia in occasione del Dialogo Interattivo con il Relatore Speciale sulla libertà di religione o di credo, nell’ambito della 49ma sessione del Consiglio Diritti Umani

La Vice Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite e le altre Organizzazioni Internazionali a Ginevra, Marie Sol Fulci, è intervenuta oggi nell’ambito del Dialogo interattivo con il Relatore Speciale sulla libertà di religione o di credo, nel quadro della 49ma sessione del Consiglio Diritti Umani.

“Il nostro approccio si basa sulla Costituzione italiana, che stabilisce che tutti gli individui sono uguali davanti alla legge senza distinzioni legate alla propria fede e sono liberi di professare e manifestare la loro religione o il loro credo”, ha affermato la Vice Rappresentante Permanente, aggiungendo che anche in occasione del “G20 Interfaith Forum” nell’ambito della Presidenza italiana del G20 “l’Italia ha ribadito il suo impegno per promuovere la libertà di religione o di credo, nonché il dialogo interculturale, interreligioso e tra le fedi, come elemento essenziale per favorire la comprensione reciproca, il rispetto della diversità e la riconciliazione, contribuendo così a costruire società inclusive e pacifiche”.

La Vice Rappresentante Permanente Fulci ha sottolineato che l’Italia opera con determinazione per la protezione delle persone appartenenti alle minoranze religiose, in particolare quelle vittime di violenze settarie e che vivono in aree di crisi, e promuove programmi umanitari e di cooperazione allo sviluppo per sostenerle.

Ella ha infine ricordato che a partire dal 2019 è stato istituito un Fondo destinato a interventi di sostegno diretti alle popolazioni appartenenti a minoranze cristiane oggetto di persecuzioni nelle aree di crisi, grazie al quale si stanno attualmente realizzando quattro progetti nell’area MENA.

Leggi l’intervento integrale.


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