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Intervento dell’Italia in occasione del Dialogo Interattivo con la Relatrice Speciale sul diritto all’istruzione, nell’ambito della 50ma sessione del Consiglio Diritti Umani

Data:

23/06/2022


Intervento dell’Italia in occasione del Dialogo Interattivo con la Relatrice Speciale sul diritto all’istruzione, nell’ambito della 50ma sessione del Consiglio Diritti Umani

Il Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite e le altre Organizzazioni Internazionali a Ginevra, Ambasciatore Gian Lorenzo Cornado, è intervenuto oggi nel corso del Dialogo Interattivo con la Relatrice Speciale sul diritto all’istruzione, Koumbou Boly Barry, nell’ambito della 50ma sessione del Consiglio Diritti Umani.

L’Ambasciatore Cornado ha sottolineato come l’Italia abbia incluso la promozione dell’istruzione digitale, insieme alla riduzione del digital divide, compreso il gender digital divide, tra le priorità della Presidenza Italiana del G20 dello scorso anno.

Come evidenziato nell’intervento nazionale, se da un lato l’istruzione digitale non può sostituire quella in presenza, dall’altro l’introduzione e l’impiego della tecnologia digitale - che pongano lo studente al centro e in modo adeguato all’età - possono migliorare la disponibilità e l’accessibilità di un’istruzione di qualità per tutti.

“Una componente chiave del diritto all’istruzione è l’educazione ai diritti umani”, ha affermato l’Ambasciatore Cornado, ricordando che, in quanto membro della Piattaforma per l’Educazione e la Formazione ai Diritti Umani, l’Italia è impegnata a promuovere l’educazione ai diritti umani, a livello nazionale e internazionale, anche in linea con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e in particolare con l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile n. 4.

Al riguardo, egli ha ricordato l’adozione lo scorso anno del quinto “Piano nazionale di azione e di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva”, che contiene disposizioni volte a promuovere e favorire la conoscenza della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti del Fanciullo, anche attraverso l’importante ruolo di insegnanti ed educatori.

Il Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite ha quindi invitato tutti gli Stati Membri a valutare i progressi compiuti per realizzare a livello nazionale l’educazione e la formazione ai diritti umani, presentando all’OHCHR i rapporti intermedi sull’attuazione della quarta fase del Programma Mondiale per l’educazione ai diritti umani.

Leggi l’intervento integrale.


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