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Intervento dell’Italia in occasione del Dibattito Generale sul Rapporto annuale dell’Alto Commissario per i diritti umani, nell’ambito della 51ma sessione del Consiglio Diritti Umani

Data:

13/09/2022


Intervento dell’Italia in occasione del Dibattito Generale sul Rapporto annuale dell’Alto Commissario per i diritti umani, nell’ambito della 51ma sessione del Consiglio Diritti Umani

Il Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite e le altre Organizzazioni Internazionali a Ginevra, Gian Lorenzo Cornado, è intervenuto oggi nell’ambito del Dibattito Generale sul Rapporto annuale dell’Alto Commissario per i diritti umani, nel quadro della 51ma sessione del Consiglio Diritti Umani.

L’Ambasciatore Cornado si è innanzitutto congratulato per la nomina di Volker Türk a nuovo Alto Commissario per i Diritti Umani e ha confermato il pieno sostegno dell’Italia al suo Ufficio, nonché alle Procedure Speciali, agli Organi dei Trattati e a tutti gli altri Meccanismi.

“Oggi una crisi alimentare senza precedenti pone importanti sfide per i diritti umani e per la situazione umanitaria in molti Paesi del mondo”, ha poi affermato l’Amb. Cornado, rilevando che “uno dei compiti fondamentali della comunità internazionale è lavorare in modo coordinato per raggiungere la sicurezza alimentare per tutti”. In particolare, egli ha ricordato il contributo italiano all’iniziativa del G7 per un’“Alleanza globale sulla sicurezza alimentare” e l’organizzazione lo scorso giugno del primo “Dialogo ministeriale mediterraneo sulla crisi alimentare”.

Il Rappresentante Permanente d’Italia ha inoltre riconosciuto che questo obiettivo è divenuto ancora più difficile da realizzare a seguito dell’attacco ingiustificato e non provocato della Russia contro l’Ucraina e ha ribadito l’appello dell’Italia alla Russia a cessare immediatamente le sue azioni militari, a ritirare le sue forze armate e a rispettare pienamente la sovranità, l’integrità territoriale e l’indipendenza dell’Ucraina.

Il Rappresentante Permanente ha infine riaffermato l’impegno dell’Italia a favore dell’abolizione universale della pena di morte, in vista del voto previsto alla fine di quest’anno sulla Risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per una moratoria della pena di morte.

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