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La Convenzione sulle armi biologiche

 

La Convenzione sulle armi biologiche

La Convenzione sulle armi biologiche (Convention on Biological Weapons – BWC) vieta lo sviluppo, la produzione e la detenzione di armi batteriologiche (biologiche) e tossiniche (virus, batteri, microrganismi, spore, tossine) e impone la distruzione degli stock esistenti. Entrata in vigore nel marzo 1975, essa è il primo trattato multilaterale che vieta la produzione e l’utilizzo di un’intera categoria di armi. A oggi è stata ratificata da 183 Stati e firmata da altri 4.

Oltre alle disposizioni che vietano la produzione, trasferimento e detenzione di armi batteriologice e tossiniche, altri articoli fondamentali della Convenzione tutelano il diritto di ogni Stato membro di promuovere e partecipare ad attività di scambio di equipaggiamento, materiali, informazioni scientifiche e tecnologiche e agenti biologici e tossine destinati all’uso per scopi pacifici (ad esempio, in relazione alla ricerca medica).

L’articolo VII, inoltre, impegna ogni Stato parte a fornire assistenza o altra forma di sostegno a qualsiasi altro Stato parte che lo richieda se quest’ultimo, a giudizio del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, è stato vittima di un atto proibito ai sensi della convenzione.

L’identificazione e la prevenzione di attività in contrasto con la BWC è resa particolarmente complessa dal fatto che, potenzialmente, qualsiasi organismo capace di provocare delle malattie o infezioni (come batteri e virus) o tossina può essere alterato per un utilizzo offensivo. Questa problematica è aggravata dall’assenza di un vero e proprio meccanismo di verifica e monitoraggio: la proposta di adottare un Protocollo preposto a tale fine, infatti, naufragò nel 2001, dopo sei anni di negoziato.

Al momento, i meccanismi principali per la verifica dell’attuazione della Convenzione da parte dei suoi Stati membri sono costituiti dalle misure atte a instaurare fiducia (Confidence-Building Measures – CBMs), un sistema di scambio volontario di informazioni, e da Conferenze di riesame periodiche. Nei cinque anni di intervallo tra tali Conferenze si svolge un lavoro intersessionale costituito da riunioni di esperti e riunione degli Stati parte annuali. La prossima Conferenza di riesame si svolgerà nel 2021.

 

La partecipazione italiana alla Convenzione sulle armi biologiche

Per l’Italia, che considera la BWC uno strumento fondamentale per il divieto della produzione, sviluppo, acquisizione e utilizzo di agenti biologici e tossinici come armi di distruzione di massa, l’universalizzazione della Convenzione e il suo rafforzamento, soprattutto sul versante della sua applicazione da parte dei Paesi membri, costituiscono delle priorità.

Soprattutto in vista della Conferenza di Riesame del 2016, l’azione italiana si è concentrata sulle seguenti tematiche:

  • consolidamento delle misure di “confidence-building”, tra cui lo scambio di informazioni e buone pratiche tra Paesi membri e la creazione di un sistema di “peer review”;
  • assistenza agli Stati vittime di un attacco biologico e al rafforzamento della capacità di risposta alle minacce di natura biologica. In questo quadro, essa ha valorizzato le sue attività portate avanti in risposta alla minaccia rappresentata dal virus Ebola tramite i centri di eccellenza nazionali;
  • sostegno all’esigenza di appropriati controlli affinché gli scambi di materiali, tecnologie e conoscenze relativi al settore attinente alla Convenzione non avvengano per finalità vietate dalla Convenzione stessa.

Infine, l’Italia è particolarmente impegnata nell’assicurare un appropriato monitoraggio e valutazione degli sviluppi tecnologici e scientifici in campo biologico suscettibili di avere impatti negativi sull’attuazione della Convenzione. In tal senso, essa ha inteso rafforzare i legami tra le comunità scientifica e diplomatica; a tale riguardo ha organizzato un primo “side event” in occasione della conferenza degli Stati parte dello scorso dicembre, in collaborazione con la Commissione Europea e l'UNICRI, sulla cooperazione internazionale volta a mitigare i rischi di natura chimica, biologica, radiologica e nucleare, anche al fine di valorizzare i centri di eccellenza italiani che operano nel settore.


Principali interventi dell'Italia

Riunione degli Stati Parte (3-6 dicembre 2019): Dibattito generale (Amb. Gianfranco Incarnato)

Riunioni dei Gruppi di Esperti (29 luglio - 8 agosto 2019) - MX1 (Cooperation and Assistance): agenda item 9, agenda item 10. MX3 (Strengthening national implementation): agenda item 4. MX5 (Institutional Strengthening of the Convention): agenda item 4 (Dott. Tancredi Francese).

Riunione degli Stati Parte (4-7 dicembre 2018): Dibattito generale (Amb. Gianfranco Incarnato)

Riunioni dei Gruppi di Esperti (7-16 agosto 2018) - MX1 (Cooperation and Assistance): agenda item 4, agenda item 9 (Dott. Alessandro Mandanici). MX3 (Strengthening national implementation): agenda item 4 (Amb. Gianfranco Incarnato). MX4 (Assistance, Response and Preparedness): agenda item 8 (Dott. Alessandro Mandanici). MX5 (Institutional Strengthening of the Convention): agenda item 4 (Amb. Gianfranco Incarnato).

Riunione degli Stati Parte (4-8 dicembre 2017): Dibattito Generale (Amb. Vinicio Mati, 4 dicembre)

Ottava Conferenza di Riesame (7-25 novembre 2016): Dibattito Generale (Amb. Vinicio Mati)

Secondo comitato preparatorio per l'Ottava Conferenza di Riesame (8-12 agosto 2016): Dibattito Generale (Amb. Vinicio Mati, 8 agosto)

Primo comitato preparatorio per l'Ottava Conferenza di Riesame (26-27 aprile): Dibattito Generale (Amb. Vinicio Mati, 26 aprile)

Riunione degli Stati Parte (14-18 dicembre 2015): Dibattito generale (Amb. Vinicio Mati, 14 dicembre)

Riunione di Esperti (10-14 agosto 2015): Dibattito generale (Amb. Vinicio Mati, 10 agosto); Articolo X (Amb. Vinicio Mati, 11 agosto)

Riunione degli Stati Parte (1-5 dicembre 2014): Dibattito generale (Amb. Vinicio Mati, 1 dicembre)

Riunione di Esperti (4-8 agosto 2014): Articolo X (Dott.ssa Francesca Cerutti, 5 agosto)

Riunione degli Stati Parte (9-13 dicembre 2013): Dibattito generale (Amb. Vinicio Mati, 9 dicembre)

Documenti e risorse utili

The Biological Weapons Convention

 

Final Document of the 2017 Meeting of the States Parties

Final Document of the 8th Review Conference of the BWC (2016)

Additional agreements reached by previous Review Conferences relating to each article of the Convention

UN Office for Disarmament Affairs (Geneva and New York)

Implementation Support Unit of the BWC


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