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L’Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare (CERN)

 

L’Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare (CERN)

L’Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare (CERN) è il piu’ importante laboratorio di ricerca mondiale nel campo della fisica delle particelle, unico per complessità, prospettive scientifico-tecnologiche, potenzialità industriali. Fondata nel 1954, rappresenta uno dei primi esempi di collaborazione europea. Vi partecipano oggi 22 paesi membri ed altri con status di osservatore (Giappone, India, Federazione Russa, JINR-DUBNA, Unione Europea, UNESCO e Stati Uniti). Di recente sono entrati come membri associati, con prospettiva di diventare membri a pieno titolo, Romania e Serbia. Rilevanti le ricadute della ricerca condotta dal CERN sul progresso economico e civile. A titolo di esempio, il World Wide Web (www), concepito al CERN nel 1990, e l’acceleratore di protoni e ioni carbonio utilizzato per la terapia di tumori nel Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica CNAO di Pavia. Il CERN è anche un laboratorio per la formazione dei giovani, ingegneri, tecnici, fisici, che dopo un periodo di tempo rientrano in patria, trasferendo le conoscenze tecnologiche acquisite nel mondo industriale e produttivo nazionale.

L’Italia partecipa al massimo livello alle attività del CERN. E’ il quarto Paese contributore, con circa 120 milioni di franchi svizzeri all’anno, pari all' 11% del totale del bilancio, a carico del Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca. L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) ha un ruolo significativo nella conduzione degli esperimenti e rappresenta l'ente di riferimento a livello nazionale nei settori della fisica delle particelle elementari e della fisica nucleare. L’Italia ha svolto fin dal 1953 un ruolo di primo piano. Edoardo Amaldi è stato il primo Segretario Generale. Hanno ricoperto la carica di Direttore Generale anche Luciano Maiani e il Premio Nobel Carlo Rubbia.

Gli italiani al CERNin qualita' di Staff Member sono oltre 300 (su un totale di circa 2.500 addetti), circa 80 dei quali a livello apicale. Inoltre, circa 1.800 italiani collaborano agli esperimenti, provenienti dalle Università e dall’INFN, su un totale di circa 10mila ricercatori da tutto il mondo. Tradizionalmente significativo il ritorno economico al sistema produttivo italiano, grazie alle elevate potenzialità di partecipazione dell'industria italiana agli esperimenti con prodotti di alta tecnologia e provata affidabilità. Nel periodo 1995-2008 il ritorno economico all’Italia dal progetto LHC è stimato in circa 340 milioni di euro, su un totale di 1800 milioni. 

Direttore Generale è, da gennaio 2016, l'italiana Fabiola Gianotti, precedentemente alla guida dell'esperimento ATLAS fino a marzo 2013. Lo scienziato italiano Sergio Bertolucci è stato Direttore della Ricerca e Calcolo Scientifico sino a fine 2015. Attualmente dei quattro grandi esperimenti all'LHC tre sono a guida italiana:ALICE, coordinato da Federico Antinori, CMS, coordinato da Roberto Carlin e LHCb coordinato da Giovanni Passaleva.

 

Sito Web: https://www.cern.ch


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