Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

L'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL)

 

L'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL)

Storia, mandato, obiettivi principali e sviluppi recenti: L’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) è stata istituita nel 1919 nell’ambito del Trattato di Versailles, per affermare che una pace duratura ed universale è possibile solo se realizzata sulla base della giustizia sociale. La Costituzione fu redatta dalla “Labour Commission”, istituita dalla Conferenza di Pace di Parigi e composta dai rappresentanti di nove Stati: Belgio, Cuba, Cecoslovacchia, Francia, Italia, Giappone, Polonia, Gran Bretagna e Stati Uniti d’America. In quanto Paese fondatore, l’Italia ha fin da subito condiviso gli obiettivi fondamentali dell’OIL, quali il riconoscimento a livello internazionale dei diritti umani e del lavoro, la promozione della giustizia sociale e dell’opportunità per donne e uomini di ottenere un lavoro dignitoso e produttivo, in condizioni di libertà, uguaglianza, sicurezza e dignità.

L’OIL è un’Organizzazione tripartita, la sola di questo tipo, che riunisce nei propri organi esecutivi i rappresentanti dei governi di 187 Stati, delle organizzazioni imprenditoriali e dei sindacati. Alla Sede di Ginevra si aggiungono una quarantina di Uffici nel mondo.

L’Organizzazione ha celebrato nel corso del 2019 il suo centenario. Numerose attività hanno avuto luogo in Italia e a Ginevra e sono culminate con la partecipazione alla Conferenza Internazionale del Lavoro (CIL) del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella che ha avuto luogo il 10 Giugno 2019. Un altro importante evento celebrativo si è tenuto a Roma il 31 Maggio 2019 alla presenza del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. La Conferenza Internazionale del Lavoro ha adottato una Dichiarazione del Centenario dell’OIL che promuove un futuro del lavoro incentrato sulla persona. La CIL ha anche adottato una nuova Convenzione (No. 190) per combattere la violenza e le molestie nel mondo del lavoro.

Partecipazione italiana. L’Italia ha un ruolo di primo piano in seno all’Organizzazione. In quanto grande Paese industrializzato, è uno dei dieci membri permanenti del Consiglio d’Amministrazione assieme a Brasile, Cina, Federazione Russa, Francia, Germania, Giappone, India, Regno Unito e Stati Uniti. È il terzo Paese Membro per numero di Convenzioni ratificate (113 ratifiche), preceduta solo da Francia e Spagna. L’Italia è anche tra i principali Paesi contribuenti; è l’ottavo per il bilancio ordinario dell’OIL per il 2019, con oltre 14 milioni di franchi svizzeri, e partecipa a numerose attività di cooperazione allo sviluppo promosse dall’Organizzazione, tramite finanziamenti volontari. La città di Torino ospita il Centro Internazionale di Formazione dell’OIL, dove vengono svolte attività di formazione per i costituenti di tutti i paesi membri dell’OIL. Fondato nel 1964 dall’OIL e dal governo italiano, il Centro offre programmi di apprendimento, condivisione delle conoscenze e programmi istituzionali di potenziamento delle capacità per Governi, organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro e partner per lo sviluppo, al fine di raggiungere l’obiettivo 8 dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

Numero dei funzionari italiani: gli italiani che lavorano nell’Organizzazione (Sede centrale di Ginevra ed uffici locali) sono 78.

Direttore Generale. Dal 1° ottobre 2012 il Direttore Generale è il britannico Guy Ryder, rieletto nell’ottobre 2017 dal Consiglio di Amministrazione per un ulteriore mandato quinquennale, che terminerà il 30 settembre 2022.

Sito web: www.ilo.org 


48