Per la prima volta dall’avvio del nuovo mandato italiano di Paese membro del Consiglio Diritti Umani, il Rappresentante Permanente italiano presso le Nazioni Unite e le altre Organizzazioni Internazionali a Ginevra, Ambasciatore Luigi Maria Vignali, è intervenuto oggi in Consiglio, in occasione della 39ma Sessione Speciale, dedicata al deterioramento della situazione dei diritti umani in Iran.
Dopo aver manifestato “profonda preoccupazione per la violenta repressione delle proteste e per le gravi violazioni dei diritti umani segnalate in tutto il Paese”, il Rappresentante Permanente ha espresso “ferma condanna per l’uso eccessivo e letale della forza da parte delle forze di sicurezza contro manifestanti che esercitavano legittimamente i loro diritti fondamentali alla libertà di espressione, di associazione e di riunione pacifica”. L’Amb. Vignali ha inoltre ribadito la “ferma opposizione italiana alla pena di morte in ogni momento e circostanza”, esortando le Autorità iraniane “a sospendere immediatamente tutte le esecuzioni, come primo passo verso una moratoria più generale”.
Associandosi all’appello dell’Alto Commissario ONU per i diritti umani, il Rappresentante Permanente ha quindi chiesto “la fine immediata della violenza e della repressione”, “il rilascio di tutte le persone detenute arbitrariamente”, unitamente al “ripristino integrale dei servizi Internet e di telecomunicazione”.
Infine, nell’assicurare “la solidarietà italiana con il popolo iraniano e le sue legittime aspirazioni di libertà, dignità e giustizia”, l’Amb. Vignali ha confermato il sostegno del nostro Paese ai mandati del Relatore Speciale ONU sull’Iran e della “Fact-Finding Mission”, invitando le Autorità iraniane a cooperare con tali meccanismi e avviare un dialogo aperto e democratico con i manifestanti.