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L’Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare (CERN)

L’Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare (CERN) è il piu’ importante laboratorio mondiale di ricerca nel campo della fisica delle particelle, unico per complessità, prospettive scientifico-tecnologiche e potenzialità industriali. Fondata nel 1954, rappresenta uno dei primi esempi di collaborazione europea. Vi partecipano oggi 23 paesi membri ed altri con status di osservatore (Giappone, India, Federazione Russa, JINR-DUBNA, Unione Europea, UNESCO e Stati Uniti). Lo status di Osservatore della Federazione Russa e del JINR sono sospese in conformità con la Risoluzione del Consiglio del CERN dell’8 e 25 marzo 2022.

Rilevanti le ricadute della ricerca condotta dal CERN sul progresso economico e civile. A titolo di esempio, il World Wide Web (www), concepito al CERN nel 1990, e l’acceleratore di protoni e ioni carbonio utilizzato per la terapia di tumori nel Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica CNAO di Pavia. Il CERN è anche un laboratorio per la formazione dei giovani, ingegneri, tecnici, fisici, che dopo un periodo di tempo rientrano in patria, trasferendo le conoscenze tecnologiche acquisite nel mondo industriale e produttivo nazionale.

L’Italia partecipa al massimo livello alle attività del CERN. E’ il quarto Paese contributore, con circa 120 milioni di franchi svizzeri all’anno, pari al 10% del totale del bilancio, a carico del Ministero dell’Università e Ricerca. L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) ha un ruolo significativo nella conduzione degli esperimenti e rappresenta l’ente di riferimento a livello nazionale nei settori della fisica delle particelle elementari e della fisica nucleare. L’Italia ha svolto fin dal 1953 un ruolo di primo piano. Edoardo Amaldi è stato il primo Segretario Generale. Hanno ricoperto la carica di Direttore Generale anche Luciano Maiani, il Premio Nobel Carlo Rubbia e, dal gennaio 2016, Fabiola Gianotti, la prima donna Segretario Generale e ora al suo secondo mandato.

Gli italiani al CERN in qualita’ di Staff Member sono oltre 320 (su un totale di quasi 2.700 addetti), circa 60 dei quali a livello apicale. Inoltre, circa 1.800 italiani collaborano agli esperimenti, provenienti dalle Università italiane e dall’INFN, su un totale di circa 11mila ricercatori da tutto il mondo.

La Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite a Ginevra e il Presidente dell’INFN seguono i lavori della direzione del CERN.

Tradizionalmente significativo il ritorno economico al sistema produttivo italiano, grazie alle elevate potenzialità di partecipazione dell’industria italiana agli esperimenti con prodotti di alta tecnologia e provata affidabilità.

Attualmente e’ in costruzione il « Science Gateway », struttura dedicata alla divulgazione della scienza e della tecnologia sviluppate al CERN, che sarà aperta al grande pubblico.

Il « Science Gateway » si estenderà su 7 mila metri quadri e comprendera’ diversi edifici, alimentati ad energia solare, all’interno dei quali verranno allestiti laboratori sperimentali ed aree espositive.  Il nuovo centro potrà  accogliere fino a 300 mila visitatori all’anno ed ospiterà  un museo ed un auditorium da 900 posti dedicato a Sergio Marchionne.

Questo nuovo centro divulgativo, che verrà completato entro l’autunno del 2023, e’ una realizzazione  soprattutto  italiana: l’architetto incaricato del progetto e’ Renzo Piano; una parte rilevante dei finanziamenti (circa 50 milioni di franchi su un costo totale di 73 milioni) e’ assicurata dalla Fondazione FCA (Fiat Chrysler Automobiles) e STELLANTIS; mentre le strutture saranno costruite da ICM SPA e la CIMOLAI SPA, le due aziende italiane che si sono aggiudicate le relative gare di appalto.

Recentemente lo scienziato italiano Sergio Bertolucci è stato Direttore della Ricerca e Calcolo Scientifico sino a fine 2015. Negli ultimi anni dei quattro grandi esperimenti all’LHC sono stati a guida italiana: ALICE, (Paolo Giubellino e Federico Antinori), ATLAS (Fabiola Gianotti), CMS (Guido Tonelli, Tiziano Camporesi, Roberto Carlin, Luca Malgeri), e LHCb (Pierluigi Campana e Giovanni Passaleva).

Sito Web: https://www.cern.ch