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Intervento dell’Italia durante il seminario sui Diritti Culturali e la Tutela del Patrimonio Culturale nel Consiglio Diritti Umani

CDU 1dic23

Il Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite e altre Organizzazioni Internazionali a Ginevra, Ambasciatore Vincenzo Grassi, è intervenuto oggi nell’ambito di un seminario sui Diritti Culturali e la Tutela del Patrimonio Culturale nel Consiglio dei Diritti Umani.

L’organizzazione del seminario è stata prevista dalla Risoluzione 49/7 intitolata “Diritti culturali e protezione del patrimonio culturale”, che è stata presentata nell’aprile 2022 da un gruppo di Paesi che include l’Italia, insieme a Cipro, Argentina, Etiopia, Grecia, Iraq, Irlanda, Mali, Polonia, Serbia e Svizzera.

Nel suo intervento, l’Ambasciatore Grassi ha sottolineato che l’Italia è da sempre impegnata nella tutela del patrimonio culturale, anche durante o dopo i conflitti armati. A questo proposito, ha ricordato che nel 2016 l’Italia ha firmato un Memorandum d’Intesa con l’UNESCO per l’istituzione di una Task Force nazionale nel quadro della “Global Coalition Unite4Heritage” e che lo scorso giugno è stato lanciato un nuovo Programma di sensibilizzazione e formazione sulla salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale (PCI) in Italia.

Il Rappresentante Permanente d’Italia ha inoltre osservato che il concetto di patrimonio culturale e il riconoscimento della sua importanza sono in continua evoluzione, ricordando come oggi venga riconosciuto il del contributo del patrimonio culturale, materiale e immateriale, alla coesione sociale e al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Il patrimonio culturale è intrinsecamente legato all’essere umano e quindi ai diritti umani”, ha affermato l’Ambasciatore Grassi, spiegando come un approccio al patrimonio culturale basato sui diritti umani sia essenziale al fine di preservare tale interconnessione.

In conclusione, l’Ambasciatore Grassi ha sottolineato che la promozione dei diritti culturali e la tutela del patrimonio culturale saranno tra i  temi principali della mostra d’arte contemporanea che l’Italia inaugurerà al Palazzo delle Nazioni, nel quadro del 75° anniversario della Dichiarazione Universale di Diritti umani.