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Intervento dell’Italia in occasione del Dialogo Interattivo con l’Alto Commissario per i Diritti Umani in relazione alla situazione in Sudan, nell’ambito della 55ma sessione del Consiglio Diritti Umani

HRC55 Sudan UN TV

Il Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite e le altre Organizzazioni Internazionali a Ginevra, Ambasciatore Vincenzo Grassi, è intervenuto oggi nell’ambito del Dialogo Interattivo con l’Alto Commissario per i Diritti Umani in relazione alla situazione in Sudan, nel quadro della 55ma sessione del Consiglio Diritti Umani.

L’Ambasciatore Grassi ha espresso la preoccupazione dell’Italia per le denunciate, gravi violazioni del diritto internazionale dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario in Sudan nel contesto del conflitto. “Siamo sconvolti dal numero di uccisioni e dai casi diffusi di violenza sessuale e di genere. Il reclutamento e l’impiego di minori da parte delle forze armate e dei gruppi armati sono allarmanti”, ha affermato l’Ambasciatore Grassi, sottolineando la necessità di assicurare alla giustizia i responsabili di tali abusi. Ha quindi ricordato che il Sudan sta affrontando una delle peggiori crisi a livello globale in termini di profughi e sfollati e ha ribadito l’appello dell’Italia per una cessazione immediata delle ostilità.

L’Italia ha inoltre esortato le parti coinvolte nel conflitto a proteggere i civili, a garantire un accesso rapido, sicuro e senza ostacoli all’assistenza umanitaria, e a porre fine agli attacchi contro le infrastrutture civili, in particolare contro le strutture sanitarie ed educative.

L’Ambasciatore Grassi ha infine evidenziato l’importanza degli sforzi di mediazione, anche con il sostegno delle Nazioni Unite, dell’Unione Africana e di altri attori internazionali e regionali, nonché della ripresa di un dialogo politico inclusivo per il ritorno a un governo a guida civile.

 

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