In occasione del 70° anniversario della Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite a Ginevra (1956-2026), l’Italia celebra il suo storico legame con la Ginevra internazionale attraverso due iniziative al Palais des Nations, dedicate alla memoria del suo impegno multilaterale e alla promozione dei valori di sostenibilità, creatività e collaborazione.
Una mostra storico-documentaria ripercorre i momenti salienti di settant’anni di presenza italiana alle Nazioni Unite a Ginevra, grazie allo straordinario patrimonio documentario e multimediale messo a disposizione dall’Archivio Storico della Farnesina, dall’Istituto Luce e dall’Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra (UNOG).
Il 14 dicembre 1955 l’Italia divenne membro delle Nazioni Unite e, nel 1956, ebbe inizio l’attività della Rappresentanza Permanente italiana a Ginevra: settant’anni di impegno costante a sostegno del dialogo multilaterale, di un ordine internazionale basato sulle regole e della tutela dei diritti umani.
Come ricordato dal Rappresentante Permanente, Ambasciatore Luigi Maria Vignali, la mostra racconta una storia ricca di grandi appuntamenti diplomatici e testimonia l’attiva partecipazione italiana al multilateralismo. Un legame, quello tra l’Italia e Ginevra, che affonda le proprie radici ben prima dell’ingresso del nostro Paese nelle Nazioni Unite, dal Risorgimento all’accoglienza degli esuli antifascisti, alcuni dei quali sarebbero poi diventati protagonisti della nascita della Repubblica italiana.
Tra i documenti esposti figura anche una preziosa prima edizione di Dei delitti e delle pene di Cesare Beccaria, testimonianza della lunga tradizione italiana nella promozione della dignità della persona e nello sviluppo di norme internazionali a tutela dei diritti fondamentali. Una tradizione che trova espressione anche nell’impegno italiano, in seno alle Nazioni Unite, per l’abolizione universale della pena di morte, ripercorso attraverso una selezione di documenti storici.
Nel quadro delle medesime celebrazioni, l’Italia ha inoltre donato all’Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra nuove uniformi per le guide del Palais des Nations, lo storico complesso che ospita le attività delle Nazioni Unite nella città svizzera.
Ogni anno, migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo vengono accolti al Palais per conoscere da vicino il lavoro delle Nazioni Unite, visitare le prestigiose sale dei negoziati e comprendere il valore del multilateralismo. Le guide rappresentano spesso il primo punto di contatto con l’Organizzazione e svolgono quindi un ruolo importante nel trasmetterne l’identità e i valori.
Grazie alla collaborazione con la Fondazione Pistoletto Cittadellarte, le nuove uniformi sono il risultato di un progetto collettivo che ha coinvolto designer italiani della rete Fashion B.E.S.T. e diverse realtà produttive impegnate nella moda circolare. Realizzate con tessuti ecosostenibili, si ispirano ai principi di responsabilità sociale promossi dall’artista Michelangelo Pistoletto e al suo concetto di Terzo Paradiso, fondato sulla ricerca di un nuovo equilibrio tra natura, società e innovazione.
Come sottolineato dall’Ambasciatore Vignali, attraverso l’incontro tra creatività italiana, innovazione e produzione responsabile, le uniformi riflettono i valori di collaborazione, inclusione e sostenibilità che sono alla base della missione delle Nazioni Unite, nonché il costante sostegno dell’Italia agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. La moda diventa così anche un linguaggio universale di dialogo, capace di unire culture diverse e promuovere il rispetto per il pianeta.
Due iniziative che, tra memoria storica e impegno contemporaneo, testimoniano la profondità del rapporto tra l’Italia e le Nazioni Unite a Ginevra, confermando la volontà del nostro Paese di continuare a contribuire attivamente al rafforzamento del multilateralismo e alla promozione dei suoi valori.